L’opera lirica in cammino
dall’ottocento al ‘900

CORRIDONIA - Domani (sabato 15 marco) il concerto a cura dell'associazione culturale Diego De Minicis

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Lino Liaviabella

Lino Liaviabella

L’opera lirica in cammino dall’ottocento al ‘900 è il titolo del concerto che si terrà al teatro Velluti di Corridonia sabato 15 Marzo alle 17.30 a cura dell’associazione culturale Diego De Minicis. «Il concerto – si legge nella nota di presentazione – nasce da una esigenza, cioè capire perché tra un pullulare di Traviate, Bohème, Trovatore, non c’è mai posto per Mirra, Antigone, Franciulla del West, Nerone. Perché si sta cancellando una parte della nostra produzione musicale, si sta cancellando la memoria di grandi personaggi come Liviabella e Alaleona? Perché Mascagni è solo l’autore di cavalleria Rusticana? La musica Lirica ha compiuto, come tutti i linguaggi, una evoluzione stilistica, e alla fine dell’800 ha abbandonato il modello delle arie, pezzi chiusi con un concentrato di melodie, per evolvere verso una forma musicale a servizio dell’azione scenica. Se ben osserviamo, anche l’ultimo Verdi aveva preso questa direzione. Però attualmente si è costruita una gabbia dorata dove le sbarre sono quelle melodie carezzevoli, che ogni appassionato aspetta e che gli organizzatori non gli fanno mancare. Uscire da questa gabbia non si può, perché al di fuori non si trova la musica bella! Mentre assistiamo ad una musica leggera che ha avuto una evoluzione dalle canzoni tipo Papaveri e Papere fino al Rock, assistiamo purtroppo ad un pullulare di rappresentazioni o concerti Lirici in cui si riciclano sempre le stesse arie e gli stessi autori. A questo punto non si accetta Liviabella come non si accetta Alaleona. Fanciulla del West è inascoltabile, Turandot si salva per Nessun dorma o Non piangere Liù.»  Il desiderio di riparlare di Liviabella ha portato l’associazione culturale Diego De Minicis a considerare il passaggio da fine ottocento a metà novecento per riproporre non solo Liviabella e la sua splendida Antigone, ma anche Alaleona, Pizzetti, Zandonai, l’ultimo Puccini e quel Mascagni dimenticato, quello dopo Cavalleria. E’ un camminotra musiche dalle audaci armonie e dalle atmosfere straordinarie, dalle innovazioni ritmiche, dalle anticipazioni della pentafonia.

Questo il programma: 

Lino Liviabella: Antigone, onda di pianto
Giacomo Puccini: Fanciulla del west, partita a poker
Domenico Alaleona: Mirra, d’inaspettata gioia hammi ricolmo
Riccardo Zandonai: Francesca da Rimini, Bentornato mio signore
Pietro Mascagni: Isabeau, Oh popolo di vili
Giacomo Puccini: Turandot, In questa reggia or son mill’anni e mille
Pietro Mascagni: Nerone, Atto III, arioso e duetto con Atte
Ildebrando Pizzetti: Assassinio nella cattedrale, sermone dell’Arcivescovo
Lino Liviabella: Antigone, Atto III, concertato

Cantanti:

Soprani: Alessandra Ceciarelli, Flavia Votino e Antonella  Pelilli
Tenori:  Massimiliano Luciani e David Mazzoni
Baritono: Andrea Pistolesi
Basso: MassimilianoFiorani


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