Simulazione di reato, il consigliere De Vivo testimonia

CIVITANOVA - Il consigliere comunale ha riferito di essere stato a casa della zia nei giorni in cui scomparve nel settembre dle 2012. Poi visto il clamore si inventò la storia del sequestro

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Livio De Vivo

Livio De Vivo

«Ero stato da mia zia e non avevo detto niente a nessuno», così il consigliere comunale di Civitanova, Lidio De Vivo, che ha testimoniato questa mattina al processo in corso al tribunale di Macerata e in cui è imputato per simulazione di reato. De Vivo, 32 anni, nel 2012 avrebbe detto di essere stato sequestrato da alcuni uomini che poi lo avevano rilasciato. Oggi ha riferito di aver detto quella cosa, non vera, dopo essere tornato a Civitanova (da dove era sparito per 2 giorni, dal 12 al 14 settembre) e aver scoperto tutto il clamore che c’era stato sulla sua scomparsa. Dopo la testimonianza di De Vivo e quella della madre, il processo è stato rinviato al 3 dicembre per la discussione. Il consigliere comunale è assistito dall’avvocato Roberto Belardinelli. L’accusa è sostenuta dal pm Lorenzo Pacini.

(Gian. Gin.)


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