Rapina al rappresentante di gioielli,
presi 40mila euro di diamanti
Ricercata banda pendolare

CIVITANOVA - Dalla valigetta recuperata manca un sacchetto con i preziosi. La svolta delle indagini potrebbe arrivare dalla moto, una Honda Hornet, usata dai malviventi e notata in altri colpi in diverse zone d'Italia

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La moto dei due rapinatori

La moto dei due rapinatori

di Laura Boccanera

Manca all’appello un sacchetto di diamanti per un valore superiore a 40mila euro. I due rapinatori in moto che ieri mattina (leggi l’articolo) hanno seminato il panico in città avviando una corposa caccia all’uomo alla fine sono riusciti a portarsi via una parte dei preziosi. Nonostante infatti il rappresentante di gioielli sia riuscito ad inseguire e recuperare la valigetta contenente gioielli, un sacchetto è scomparso. All’interno diamanti puri per decine di migliaia di euro. L’inventario è stato possibile solo nella tarda serata di ieri, con la deposizione della vittima della rapina, un commerciante di Porto Recanati. La polizia, che ha depositato in procura tutta l’informativa ora procede per rapina consumata e non tentata come in una prima fase poteva apparire. Al momento i rapinatori sono sfuggiti alle forze dell’ordine e le indagini sono in corso. Si seguono alcune piste che al momento non lasciano trapelare altre informazioni. Sicuramente un ruolo di rilievo lo riveste l’uso della moto, quella Honda Hornet con targa finta usata per compiere la rapina e poi abbandonata ai margini della strada con la catena penzolante. Il mezzo infatti, dalle verifiche fatte, risulta intestato ad un cittadino del sud Italia che aveva denunciato l’utilizzo fraudolento di quel mezzo a lui intestato illecitamente. In sostanza pare che la moto fosse stata formalmente intestata a quest’uomo con uso di documenti falsi da parte dei malviventi, ma egli ne era completamente all’oscuro, tanto che la polizia lo ritiene totalmente estraneo ai fatti. Ma c’è di più: non è infatti la prima volta che la Hornet compare in reati simili, anche in altre zone d’Italia, il che fa pensare ad una banda criminale pendolare che si sposta per crimini di questo tipo.


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