Lucia Annibali ospite d’onore
all’università Politecnica delle Marche
ANNO ACCADEMICO - L'avvocatessa agli studenti: "Siate voi il vostro talento e non dimenticate mai che siete innanzitutto persone"
“Non so se sono un esempio, quello che ho fatto l’ho fatto per me stessa”. Lo ha detto Lucia Annibali, l’avvocatessa sfigurata con l’acido da due sicari ingaggiati dal suo ex compagno, ospite d’onore all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Politecnica delle Marche. “Anche io devo costruire il mio futuro giorno giorno – ha aggiunto -. Sono aperta. E poi secondo me è un po’ la vita che porta verso il futuro”.
Da studentessa che a scuola “rendeva abbastanza bene” nonostante non fosse una “secchiona”, a professoressa per un giorno. Lucia Annibali, ha ‘insegnato’ oggi agli studenti dell’Università Politecnica delle Marche che cosa ha imparato lei dalla vita: “A non aver paura, a non lasciarsi scoraggiare dalla fatica e dal sacrificio”. Lucia Annibali ha svolto un breve intervento in cui ha esortato gli studenti a “fare ciò che vi piace: siate voi il vostro talento e non dimenticate mai che siete innanzitutto persone, e che ciò che fate rivela ciò che siete. Siate risorsa per gli altri”. Tra le righe, poi, un accenno alla sua vicenda: “Siamo noi
artefici del nostro destino, anche quando lasciamo che gli altri decidano per noi. La forza di volontà può tutto. E’ la scelta che ho fatto di vivere, la promessa rinnovata a me stessa da quando per la prima volta mi sono alzata dal letto dopo quello che mi era successo”. E ancora: bisogna avere “rispetto di sé nel rispetto dell’altro”. Infine, un augurio agli studenti, di “un futuro radioso, pieno di gioia e di poco dolore”. A margine della cerimonia, Lucia ha scambiato qualche parola con i giornalisti. Archiviata per il momento la vicenda processuale (la corte d’Appello di Ancona ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione per il suo ex Luca Varani, e “ora – dice la Annibali – siamo in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza”, il cui deposito è atteso ad aprile), Lucia comincia a guardarsi intorno. Tornerà a fare l’avvocato? “No, non credo”. La politica allora? “Mah, vediamo”, ha risposto. Una proposta l’aveva ricevuta dal Pd per candidarsi alle europee, “ma in quel momento non era il caso”, ha concluso.
“Occorrono risorse intellettuali ed economiche, delle prime siamo ricchi, delle seconde possiamo fare un uso attento e virtuoso ma non ne possiamo decidere l’importo, e le risorse economiche pubbliche negli ultimi anni sono diminuite sia nel finanziamento diretto all’Università sia in quello indiretto agli studenti per il diritto allo studio”. Così il rettore Sauro Longhi nella sua relazione all’inaugurazione dell’Anno accademico.
Le dolenti note le aveva introdotte la presidente del Consiglio degli studenti Domitilla Santori: “L’Italia ha investito poco e male in istruzione, ed è fanalino di coda nel diritto allo studio”. Longhi ha rincarato la dose, rivolgendo un appello alla nuova governance della Regione perché presti più attenzione all’Università. “Il sistema universitario italiano – ha continuato – negli ultimi anni è stato trattato come un centro di costo da ridimensionare, in sei anni abbiamo avuto una costante riduzione del nostro fondo di finanziamento ordinario, passando da 7,5 a 6,7 miliardi di euro”. “Si prevede che nel 2020 il 40% della forza lavoro europea tra i 30 e i 40 anni – ha detto poi Longhi – richiederà una qualificazione di livello universitario. Questa percentuale oggi è pari al 36,9%, in Italia al 22,4% e nelle Marche al 22,7%. L’obiettivo principale dovrà essere quello di incrementare il nostro capitale umano, obiettivo raggiungibile dal nostro sistema universitario se accompagnato da politiche di incentivazione allo studio di tipo economico e residenziale. Dobbiamo evitare – ha aggiunto il rettore – che i nostri migliori giovani dotati di talento e passione non riescano ad intraprendere percorsi universitari per le incertezze economiche delle proprie famiglie”. La prolusione è stata tenuta dal prof. Leandro Provinciali, sulle malattie neurologiche. Tra gli ospiti, oltre a Lucia Annibali, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e il cardinale Edoardo Menichelli. La popolazione studentesca nell’anno accademico 2014-2015, iscritta ai 46 corsi di laurea e ai corsi post laurea, è di 16.945 unità. Nel 2014 i laureati sono stati 2.991.


