“Azzardo: quale riforma?”
il dibattito nazionale arriva a Macerata
La Rete Slot Mob organizza domani (sabato 7) l'incontro per chiarire gli aspetti della controversa riforma che dovrà ridisegnare il mercato del gioco d'azzardo in Italia. Presenti il senatore M5S Giovanni Endrizzi, la deputata del Pd Irene Manzi e Barbara Arzilli del Nuovo Centro Destra
“Azzardo: quale riforma?”, domani (sabato 7 marzo) alle 12, nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, un incontro con i referenti politici nazionali per chiarire gli aspetti della controversa riforma che dovrà ridisegnare il mercato del gioco d’azzardo in Italia. Lo ha promosso la Rete Slot Mob della provincia di Macerata in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche Asur Marche e con il Progetto All In promosso da Ambiti sociali e territoriali della provincia.
Il gioco d’azzardo in pochi anni è divenuta la terza industria del paese, generando fatturati oltre gli 80 miliardi di euro, che hanno a loro volta destinato nelle casse dello stato circa 8 miliardi di euro annui. Ma questa crescita non è stata indolore: servizi dipendenze, associazioni, comuni, regioni hanno lanciato l’allarme riguardo i problemi che l’enorme diffusione di gratta e vinci, slot, lotto istantaneo, scommesse, gioco online hanno prodotto sui contesti sociali, in prima istanza l’aumento di persone affette da gioco problematico o da vera e propria dipendenza. La Rete Slot Mob nella sua attività di sensibilizzazione e informazione intende stimolare la cittadinanza ad acquisire consapevolezza sul tema, e si rivolge poi alla politica, locale e nazionale, per dare voce a quella cittadinanza e portare le sue istanze nelle giunte di ogni ente locale, e fino al Parlamento.
L’incontro, che sarà moderato da Silvio Minnetti, presidente dell’Associazione Agorà (una delle 18 associazioni che insieme a varie istituzioni e bar senza slot compongono la Rete Slot Mob di Macerata), ha lo scopo di capire se la riforma in preparazione (Delega Fiscale curata dal sottosegretario Baretta), saprà porre un argine alle problematiche emergenti, e se vi è spazio per inserire elementi ad ora assenti e che vengono richiesti a gran voce da alcune branche dell’associazionismo e dei partiti stessi, quali il divieto di pubblicità, la possibilità di regolamentare a livello regionale e comunale luoghi e orari del gioco, distanze minime dai punti sensibili (scuole, centri anziani, luoghi di culto e artistici ecc.).
In apertura grazie alla presenza di Gianni Giuli, medico-psichiatra e direttore del Ddp, e di Massimo Tasso, psicologo e referente del Progetto All In, ci sarà un breve inquadramento del fenomeno problematico. La parola passerà poi ai referenti politici: il senatore Giovanni Endrizzi del Movimento 5 Stelle ci proporrà riflessioni critiche e perplessità sulla bozza di testo attualmente stilato dal sottosegretario Baretta; la deputata Irene Manzi avrà modo di esporre il proprio punto di vista e quello generale di un partito, il Pd, in cui vi sono posizioni contrastanti; infine l’avvocato Barbara Arzilli del Nuovo Centro Destra che completerà il panorama sulle posizioni politiche e integrerà con riflessioni sull’aspetto giuridico. Atto finale dell’incontro saranno gli interventi dalla platea.



