Al cardinale Menichelli
le chiavi di San Severino

Domenica 8 marzo, la sua città natale dedicherà al porporato una festa di accoglienza durante la quale riceverà il riconoscimento

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Monsignor Menichelli con il  sindaco Martini

Monsignor Menichelli con il sindaco Martini

A monsignor Edoardo Menichelli, primo cardinale della sua storia, la città di San Severino , dove egli è nato, dedicherà una festa d’accoglienza domenica prossima (8 marzo) promossa dall’Arcidiocesi e dal Comune. Alle 17, nella concattedrale di Sant’Agostino, il cardinale Menichelli presiederà la concelebrazione eucaristica alla presenza dell’arcivescovo di Camerino – San Severino e, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. Poi, intorno alle 18,30, ci si sposterà tutti al teatro Feronia per il saluto delle istituzioni nel corso del quale il sindaco, Cesare Martini, consegnerà al porporato le chiavi della città. A seguire ci sarà un fraterno incontro nel chiostro di San Domenico organizzato con la collaborazione dei comitati dei rioni e delle frazioni e delle parrocchie della vicaria.
Nominato cardinale il 14 febbraio scorso, Menichelli ha ricevuto in anteprima la notizia direttamente dalle parole pronunciate da Papa Francesco nel corso dell’Angelus del 5 febbraio. Nato nella frazione di Serripola il 14 ottobre 1939, “don Edoardo” – come lo conoscono tutti nella sua San Severino -, ha frequentato gli studi medi e ginnasiali nell’allora seminario settempedano e quelli filosofici e teologici nel pontificio seminario regionale “Pio XI” di Fano. A Roma, nella Pontificia Università Lateranense, ha conseguito la licenza in teologia pastorale. È stato ordinato sacerdote il 3 luglio 1965. Dopo l’ordinazione, fino al 1968, ha prestato la sua opera come vice parroco della parrocchia di San Giuseppe e, contemporaneamente, ha avuto anche l’incarico di insegnante di religione. Dal 1968, e fino al 1991, ha lavorato come officiale nel supremo tribunale della Segnatura Apostolica. In seguito, dal 1992 al 1994 è stato chiamato a collaborare con la Congregazione per le Chiese Orientali come addetto di segreteria. Ha ricoperto anche l’incarico di segretario particolare dell’allora Prefetto, il cardinale Achille Silvestrini. Dal 1970 al 1994 ha prestato la sua opera nella pastorale come cooperatore nella parrocchia romana dei SS. Cuori di Gesù e Maria, seguendo soprattutto la pastorale familiare. E’ stato assistente spirituale nella clinica Villa Mafalda per più di venti anni. E’ stato anche collaboratore del Consultorio familiare della facoltà di Medicina al Policlinico Gemelli dove, per alcuni anni, ha insegnato etica professionale nella scuola per infermieri professionali. Ha preso parte attiva al Sinodo della Diocesi di Roma. Il 10 giugno 1994 è stato nominato arcivescovo di Chieti-Vasto. L’8 gennaio 2004 è stato nominato arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. Nella Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, ha ricoperto gli incarichi di vice presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana e di membro della commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università. È assistente ecclesiastico nazionale dell’Amci, l’associazione che riunisci i medici cattolici italiani.


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