Crisi Mercatone Uno,
spuntano tre acquirenti
CIVITANOVA - Il gruppo emiliano annuncia la presenza di alcuni investitori che potrebbero salvare l'impero dell'arredo a basso costo minacciato da un taglio dei punti vendita
di Laura Boccanera
Schiarite in vista per il Mercatone Uno. Dopo la crisi e il concordato in tribunale dei mesi scorsi (leggi l’articolo) il gruppo emiliano annuncia la presenza di alcuni investitori che potrebbero salvare l’impero dell’arredo a basso costo. Sabato scorso è scaduto il termine per l’ufficializzazione di eventuali manifestazioni di interesse su Mercatone Uno da parte di potenziali investitori nell’ambito della procedura di concordato. Alla scadenza indicata sono state formalmente ufficializzate ai vertici aziendali tre manifestazioni di interesse. Strettissimo riserbo da parte dell’azienda e dei sindacati sui nomi degli imprenditori disposti a ricapitalizzare il gruppo. Trapela solamente che i contatti con la dirigenza sono già stati avviati e che sono in fase avanzata di approfondimento e verifica. «Se si può intravvedere qualche spiraglio, lo si deve certamente all’impegno profuso non solo da tutto il management – fanno sapere dall’azienda – ma anche da tutti i dipendenti, i fornitori, le organizzazioni sindacali e le istituzioni, che stanno seguendo la vicenda Mercatone Uno con assoluta serietà e professionalità e con spirito collaborativo volto ad una risoluzione positiva della situazione del gruppo». Lo scorso 27 gennaio piombò come un fulmine a ciel sereno la notizia della richiesta di concordato preventivo e l’ipotesi di chiusura dei punti vendita marchigiani del colosso italiano del mobile. Tra questi c’era anche il punto vendita di Civitanova, rinnovato appena lo scorso anno e con 50 dipendenti che temevano per il loro futuro. Il gruppo infatti aveva fatto sapere che si sarebbe resa necessaria una riorganizzazione dolorosa con il taglio di circa la metà dei 79 negozi in tutta Italia per un totale di 3.500 dipendenti.
