Pannolini lavabili per bambini
Mozione per usarli negli asili
TOLENTINO - Sarà in discussione nel prossimo consiglio comunale su proposta del grillino Gian Mario Mercorelli: "Se ne consumano a tonnellate, ne gioverebbe l'ambiente perché riciclabili". In calendario anche la proposta per attivare la registrazione della dichiarazione di volontà del cittadino sulla donazione di organi e quella per riformulare le deleghe ai consiglieri comunali
di Marco Cencioni
Adottare l’uso di pannolini lavabili negli asili. Arriva una mozione per incentivarne l’uso. Sarà discussa nel prossimo consiglio comunale di Tolentino (giovedì 26 febbraio) su proposta del consigliere di minoranza Gian Mario Mercorelli che per la seduta ne ha in serbo altre due destinate a portare un cambiamento: quella per attivare la registrazione della dichiarazione di volontà del cittadino sulla donazione di organi e quella per riformulare le deleghe ai consiglieri comunali.
PANNOLINI. «Un bambino ne consuma circa una tonnellata. Sembra una cifra assurda ma è reale – sottolinea il consigliere del Movimento 5 Stelle – Sono uno dei pochi rifiuti che va a fare massa critica e tra l’altro non elastica: non essendo riciclabili ad un abbassamento virtuoso degli altri rifiuti l’incidenza dei pannolini rimane sempre molto alta. Adottando quelli lavabili in tutti gli asili ci sarebbe un risparmio economico per il Comune, riducendo l’impatto ambientale dei rifiuti. Nella mozione si chiede di individuare una forma di incentivazione comunale che abbatta i costi tenendo anche conto del mancato conferimento al Cosmari dell’RSU corrispondente. I nidi utilizzano pannolini commerciali, parte importante della spesa complessiva per gli asili, nello specifico coperta al 35% dai contributi, quindi per la maggioranza dal comune. Ci sono delle ditte che offrono questo servizio a fronte di una convenzione e sarebbe sicuramente un’ipotesi da prendere in considerazione.
Ogni bambino avrebbe il suo kit, composto da cinque pannolini che si possono lavare, si abbassa la spesa e si avrebbe qualche centinaia di tonnellate di rifiuti in meno, innescando un vero e proprio circolo virtuoso».
DONAZIONE ORGANI. Altra mozione è quella che riguarda l’attivazione del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà del cittadino sulla donazione di organi. «Fino a poco tempo fa non c’era un sistema coordinato per dare seguito a questa volontà mentre invece l’anagrafe ha adesso il supporto tecnico per trasmettere la comunicazione – afferma l’esponente tolentinate del partito pentastellato – In pratica, si viene inseriti in una lista di donatori con la comodità di poterlo dichiarare contestualmente quando si fa un qualsiasi documento. Il procedimento è più snello, il nominativo rientra in una lista nazionale e si viene identificati. Il Comune deve solo attivare la possibilità per chi fa documenti di dichiararsi donatore di organi. Prima la connessione tra Comuni e Asur di competenza che raccoglievano dati non c’era, ora occorre sfruttare tale contatto diretto, visto che non è più prevista la scritta sul documento d’identità che attestava la volontà del cittadino di donare gli organi».
DELEGHE. La mozione chiede la riformulazione delle deleghe ai consiglieri comunali. «Non possiamo tollerare la sovrapposizione tra controllante e controllato e l’ampiezza che è stata assegnata alle deleghe – sostiene l’esponente del Movimento 5 Stelle – I consiglieri possono, al contrario degli assessori, fare opera di indagine su qualsiasi ambito del comune, possono accedere a qualsiasi documento perché sono incaricati di controllare l’operato della giunta. E’ ovvio che a Tolentino il delegato opera come un assessore, fatto provato dalle svariate dichiarazioni del sindaco, il quale ha ammesso che i delegati partecipano sia alle riunioni che alle decisioni della giunta. Inoltre – conclude Mercorelli – alcune sentenze recenti specificano che il delegato non può occuparsi di ambiti estesi. Si può delegare un consigliere a seguire un progetto specifico ma il suo ruolo non può essere aderente, per legge, a quello che sarebbe proprio di un assessore».


C’è mancavo solo questo!!!@
se vengono sterilizzati con coscienza bene…ma se dovete far prendere le malattie ai bambini anche così,evitate…
La mozione, in realtà, chiede che il Comune conceda un piccolo contributo a chi vuole comprarseli per casa (visto quanto risparmierebbe l’ente per lo smaltimento dell’equivalente in pannolini usa e getta). Il discorso degli asili è un “suggerimento”: si chiede all’amministrazione di valutare se sia il caso di introdurli.
In riferimento ai dubbi della signora Luana: è ovvio che le cose vadano fatte per bene. Il comune di Bologna e, per rimanere in zona, quello di Jesi, sono già partiti con il progetto. Il comune di Faenza utilizza pannolini lavabili nei propri asili già da un anno affidando il lavaggio a strutture specializzate e affiancando i genitori con percorsi formativi e informativi all’interno delle strutture.