Morgoni a Costamagna:
“Sei opportunista”
E’ scontro dopo l’outing su Ceriscioli

CIVITANOVA - E' lotta sulle primarie e il senatore del Pd, sostenitore dell'assessore uscente Pietro Marcolini, dà al presidente del consiglio della bandiera politica e si dice per nulla convinto dalle motivazioni espresse dal segretario socialista
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Il senatore del Pd Mario Morgoni

Il senatore del Pd Mario Morgoni

di Laura Boccanera

«Sono sorpreso della giravolta di Costamagna e di Uniti per Cambiare che aveva ufficializzato il sostegno a Marcolini accreditandogli competenza e serietà. Devo riscontrare che prevale l’opportunismo e la vecchia politica rispetto alla coerenza. Ci vedo solo sciacallaggio da parte di chi fino ad oggi ha sostenuto questo governo regionale». E’ lotta senza quartiere sulle primarie e il senatore Mario Morgoni del Pd, sostenitore alle primarie dell’assessore uscente Pietro Marcolini dà a Costamagna della bandiera politica e si dice per nulla convinto dalle motivazioni espresse dal segretario socialista (leggi l’articolo): «che Marcolini fosse l’assessore di Spacca lo sapeva anche quando prese posizione a suo favore, quindi non credo che la verità sulla scelta dell’appoggio a Ceriscioli sia quella, piuttosto credo che l’ex sindaco di Pesaro piuttosto che prediligere la qualità predilige accordi sul territorio in linea con la vecchia politica, leggo di candidature e assessorati esterni. Mi dispiace che Ceriscioli abbia questa formazione tutt’altro che nuova, ma se penso a Civitanova e vedo Costamagna Giannini e Silenzi il senso del nuovo non viene certo evocato. Si dimostra solo che c’è una vecchia classe dirigente del Pd che vuole tornare a dominare la scena. L’appoggio a Ceriscioli quindi nasconde una verità più prosaica e meno lusinghiera e fa parte di una retropolitica che maneggia candidature, posti e assessorati». Morgoni allude poi al fatto che in vista della riorganizzazione delle Regioni, l’appoggio a Ceriscioli potrebbe provocare una frattura nelle Marche: «Non vorrei rischiare – sostiene – che Pesaro finisca verso Bologna e noi verso Isernia e Campobasso».



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