Riscaldamenti rotti a mensa
La protesta dei genitori
CASTELRAIMONDO - Le famiglie hanno riportato a casa i bambini per non farli mangiare al freddo. Il vice sindaco Leonelli: "L'impianto è partito in ritardo ma i gestori dell'impianto sono subito intervenuti. Tutto è tornato regolare"
di Monia Orazi
Sciopero della mensa di Castelraimondo nei giorni scorsi dopo che i bambini della scuola primaria si sono ritrovati al freddo a causa di un guasto al riscaldamento. I genitori li hanno portati a casa per evitare che mangiassero con le temperature rigide di questo periodo dell’anno. Il Comune ha fatto intervenire il gestore degli impianti di riscaldamento che ha riparato il bruciatore che si era bloccato. «I termosifoni sono partiti verso le 8,30, anziché alle 4 del mattino come avviene di solito – precisa il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Patrizio Leonelli – l’intervento è stato immediato e lunedì si è bloccato il bruciatore. Neanche a me piace mangiare al freddo, per cui capisco perfettamente i genitori. Ora mi dicono che tutto procede regolarmente. Il caso ha voluto anche che in questi giorni sia particolarmente freddo». I locali della mensa sono particolarmente ampi ed impiegano tempo per riscaldarsi, così i bambini sono stati riportati a casa dopo il suono della campanella. Diversi genitori sostengono che i disagi a mensa per il freddo si siano verificati altre volte, circostanza non riconosciuta dal Comune.
