Truccano il poker online
con i soldi della carta clonata:
denunciati due hacker
CASTELRAIMONDO - Vittima un impiegato che si è accorto di un prelievo di 600 euro. I carabinieri hanno ricostruito una truffa che in due mesi aveva consentito a due campani di intascare sui 17mila euro
Clonano una carta di credito, poi barano ai tavoli di poker online per far confluire il denaro in conti correnti intestati a loro: scoperti e denunciati due hacker dell’hinterland di Napoli. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Castelraimondo. Tutto nasce dalla denuncia di un impiegato che si era accorto di un prelievo di 600 euro dal suo conto corrente, di cui non sapeva nulla. Da qui la denuncia ai carabinieri della stazione di Castelraimondo che si sono messi sulle tracce del denaro scomparso. Ed è così emersa una truffa che viaggiava online. Due napoletani, D. P., 26 anni, e L. A., 25, dopo aver clonato la carta hanno iniziato ad utilizzarla per partecipare a tornei di poker online con sfide dirette. Uno dei due giocatori perdeva volutamente con l’altro, suo complice, e in questo modo il denaro delle vincite finiva su altre carte di credito, intestate ai due campani. I carabinieri hanno contattato la società che si occupa di gestire le scommesse online e dove erano state fatte le giocate dei due campani. In questo modo i carabinieri hanno scoperto che i due campani avevano aperto alcuni conti con la società di scommesse per poi usare il denaro della carta clonata nei tornei con sfide dirette che però giocavano i due complici, uno contro l’altro. E baravano: perché uno di loro perdeva apposta in modo che l’altro intascasse il denaro. Sui conti dei due napoletani, nel giro di due mesi, erano finiti sui 17mila euro, probabilmente sempre utilizzando la tecnica della clonazione delle carte che poi usavano nelle partite di poker truccate. I due complici sono stati denunciati per truffa telematica.
(Gian. Gin.)
SE TUTTO ST’INGEGNO LE PERSONE LO UTILIZZASSERO PER FARE ATTIVITA’ COSTRUTTIVE, L’ITALIA SAREBBE UN PAESE BEN DIVERSO. LA TRUFFA FA PARTE DEL NOSTRO DNA PURTROPPO… A TUTTI I LIVELLI.