“Falso made in Italy intollerabile”
Confartigianato si ribella

Il presidente provinciale Renzo Leonori ringrazia la guardia di finanza per l'operazione che ha permesso di scovare 200.000 prodotti made in Italy falsi e recuperare 20 milioni di evasione fiscale

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OPERAZIONE CHINA FACTORY (1)

Agenti della guardia di finanza durante l’operazione “China Factory”

Renzo Leonori, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Macerata, ringrazia pubblicamente la guardia di finanza per la brillante conclusione dell’operazione denominata “China Factory” (leggi l’articolo) che ha permesso di scovare oltre 200 mila prodotti “made in Italy” falsi e di accertare circa 20 milioni di euro di evasione fiscale.  «Intendo congratularmi con il capitano Diana Campanella e con tutti i suoi uomini – afferma il presidente Leonori – per il brillante risultato, frutto di un certosino e illuminato lavoro investigativo di circa un anno che sotto il coordinamento della procura della Repubblica, ha portato alla luce la mastodontica truffa che aveva in una azienda pellettiera di Sforzacosta (leggi l’articolo) il suo centro operativo. Un importantissimo risultato di valenza nazionale in riferimento alle persone e ditte coinvolte ed alle cifre in ballo.

Renzo Leonori

Renzo Leonori

Una vera e propria catena di illegalità da richiamare eventi tradizionalmente ascrivibili alla criminalità organizzata. So bene – continua Leonori – che questo è, seppur particolarmente prestigioso, solo uno dei tanti risultati conseguiti dalla guardia di finanza nella lotta all’economia sommersa, alle frodi fiscali, alla contraffazione e sicurezza dei marchi, al lavoro nero ed all’abusivismo sul territorio. Un impegno, questo, riconosciuto da tempo al Corpo medesimo da parte della nostra Associazione, volto innanzitutto a garantire la legalità, ma che riveste un’importanza capitale quale tutela per le tante imprese artigiane sane che sono minate quotidianamente dalla concorrenza sleale di chi opera ai margini della legge. A prescindere infatti dalle implicazioni di carattere generale, fenomeni di illegalità determinano spesso situazioni di sfruttamento generando al contempo danni di natura economica a tutta la società: in quest’ottica poi noi artigiani siamo colpiti due volte, sia in quanto normali cittadini (evasione fiscale con danno all’erario) sia in quanto imprenditori che, attenendosi alle norme di legge, si vedono aggrediti da una concorrenza sleale. E questo, specie nella pesante situazione in cui si trova oggi il nostro manifatturiero, non è assolutamente tollerabile. Ecco quindi l’invito, anche a nome dell’intera categoria che mi onoro di rappresentare, a perseverare in questa difficile ma indispensabile lotta all’illegalità: intensificare, assieme alle altre forze dell’ordine, i controlli sulle aziende sospette significa anche riappropriarsi del territorio dando un contributo fattivo alla sicurezza dei cittadini tutti ».


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