Giornata della Memoria, Pettinari:
“La testimonianza del passato
è un nostro dovere”
MACERATA - Il questore Leucio Porto e una delegazione di sindaci e amministratori locali ha partecipato al convegno organizzato dalla Provincia
Si susseguono in tutto il territorio le celebrazioni per la “Giornata della Memoria”. Ieri mattina il questore Leucio Porto e una folta rappresentanza di sindaci, amministratori locali, autorità militari, una cinquantina di studenti del liceo scientifico Galilei di Macerata hanno ricordato i tragici fatti dell’olocausto durante un incontro nella sala Giovannetti di palazzo Degli Studi di Macerata, organizzato dall’amministrazione provinciale. Dopo il saluto del presidente del consiglio provinciale Paolo Cartechini e quello del sindaco di Macerata Romano Carancini è stata Annalisa Cegna dell’Isrec (istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea) a prendere la parola, portando la testimonianza di Helga Feldner figlia di un internato al campo di Urbisaglia, (leggi l’articolo). L’intervento del presidente dell’Anpi provinciale Lorenzo Marconi ha preceduto “Da uomo a cosa. Le origini della violenza nazista” analisi storica del docente Unimc Angelo Ventrone.
“La giornata della memoria assume sempre più un significato pregnante – ha sottolineato il presidente della Provincia Antonio Pettinari – sia per noi adulti che, in particolare, per le giovanissime generazioni che nulla o quasi hanno appreso degli avvenimenti del passato attraverso il racconto diretto dei testimoni, familiari e non. Ecco perché noi abbiamo il dovere di continuare a trasmettere, soprattutto a loro, la testimonianza del passato a guardia e a difesa dei principi costituzionali di libertà, di tolleranza, di pace e di solidarietà: elementi indispensabili posti a fondamento della vita civile».

