Urbisaglia per la Memoria,
cittadinanza onoraria alla figlia
del prigioniero dottore

SHOA - Sabato 24 gennaio il titolo sarà conferito a Helga Feldner figlia del medico capo della direzione di Polizia di Vienna Paul Pollak che all'Abbadia di Fiastra passò i primi anni di internamento prima di essere deportato ad Auschwitz

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Helga Feldner riceverà la cittadinanza onoraria di Urbisaglia

“Un doveroso risarcimento al dolore e alle sofferenze sopportate a causa dall’internamento”. Il consiglio comunale di Urbisaglia rende così omaggio, conferendo la cittadinanza onoraria alla viennese Helga Feldner figlia di Paul Pollak, medico capo della direzione di Polizia di Vienna prima dell’annessione dell’Austria alla Germania durante la seconda guerra mondiale. Pollak fu fermato a Milano in quanto ebreo straniero appartenente ad uno Stato che applicava la politica razziale e trasferito nel campo di Urbisaglia il 25 luglio 1940. Negli anni della sua permanenza nel centro maceratese il prigioniero continuò ad esercitare la sua professione di medico a favore degli internati del campo. Nel 1942 il Ministero gli concesse un compenso mensile per il lavoro svolto e lo stesso direttore del campo fece richiesta al questore di Macerata di poter allestire una vera e propria infermeria attrezzata da affidare a Pollak

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Il documento d’identità

Il campo fu chiuso il 29 ottobre 1943 e gli internati furono prima trasferiti nel campo di Sforzacosta poi a Fossoli, in provincia di Modena.   Nel 1944 Paul Pollack, insieme a tanti ebrei italiani, venne infine deportato a Auschwitz, dove fu liberato dall’Armata Rossa nel gennaio del 1945.

Mentre Paul Pollak era internato ad Urbisaglia, sua figlia Helga venne deportata, con la madre e la sorella Elisabetta, nel campo di Terezin Dopo la liberazione Helga Feldner riuscì a ricongiungersi con la famiglia, studiò medicina e intraprese la professione del padre, lavorando per anni come cardiologo. Dopo il conferimento della cittadinanza onoraria la Feldner si recherà all’Abbadia di Fiastra per visitare Villa Giustiniani Bandini, dove suo padre fu internato per più di tre anni. Alle 18,30 parteciperà all’esecuzione del Requiem di Mozart in onore delle vittime della Shoah, nella chiesa di S. Maria di Chiaravalle di Fiastra. Prima del concerto la dott.ssa Feldner ricorderà la figura di suo padre e la sua esperienza nel campo di Terezin, un’occasione per ascoltare, dalla voce di un testimone diretto il dramma della Shoah.


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