Muore a 10 anni per meningite,
scatta la profilassi per 100 persone

Il bambino di Orciano stroncato da una sospetta forma fulminante era venuto in contatto con familiari, compagni di scuola, amici in piscina e in parrocchia. Somministrati farmaci a 24 adulti e 68 bambini

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Scatta la profilassi antibiotica per oltre 100 persone nel pesarese. Il pericolo: essere venute in contatto con Francesco, il bambino di 10 anni di Orciano morto ieri nell’ospedale di Fano per una sospetta meningite meningococcica fulminante. La Zona Vasta 1 dell’Asur ha organizzato la somministrazione dei farmaci reperiti nel deposito regionale di Jesi da una staffetta dei carabinieri. Il ragazzino è arrivato al pronto soccorso alle 5.24 di ieri mattina, ”Con un quadro clinico allarmante – ha spiegato Nicola Nardella, direttore medico del ‘Santa Croce’ di Fano –  catalogato con ‘codice rosso’ e sottoposto subito a rianimazione, ma purtroppo, alle 7:40 è avvenuto il decesso. Nel frattempo sono scattate tutte le misure di tutela della salute pubblica in presenza di una sospetta patologia meningitica: sono stati sottoposti a profilassi i 20 operatori sanitari dell’ospedale e tutti coloro che avevano avuto stretti contatti con il bambino”.

Convocati i familiari, i compagni di classe, quelli di mensa, di piscina e della parrocchia, ”in quanto il ragazzino – ha detto Massimo Agostini del Dipartimento di Salute pubblica – nella giornata di sabato aveva frequentato diversi suoi compagni in questi ambienti”. Dopo l’intervento di una staffetta dei carabinieri, che ha reperito le dosi di antibiotico necessarie nel deposito medicinali regionale di Jesi, alle 16, nella sala consiliare del comune di Orciano sono stati trattati con la somministrazione di antibiotico 24 adulti e 68 bambini. ”Per i primi è stata sufficiente una sola compressa – ha detto Giovanni Cappuccini, direttore del dipartimento Prevenzione dell’Area Vasta 1 – mentre i bambini verranno trattati con una doppia somministrazione giornaliera per due giorni». Altri casi da sottoporre a profilassi si stanno valutando in queste ore. Inoltre una informativa è stata inviata dal distretto sanitario a medici di base e pediatri della zona. Francesco era figlio unico di una coppia; il padre però ha altri due bambini, nati da una precedente relazione.


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