Moschea a porte aperte ad Ancona
Promossa dalla Comunità islamica delle Marche

La moschea di Ancona
La Comunità islamica delle Marche ha promosso ieri ad Ancona ‘La moschea a porte aperte’ per incontrare cittadini e autorità dopo i fatti di Parigi. “Non ci stancheremo mai di ribadire – ha detto il presidente Mohamed Nour Dachan – che coloro che attentano allo Stato stanno bestemmiando, ma pur credendo nella libertà di espressione dobbiamo distinguere tra satira e offesa”. “Come credenti – ha aggiunto – dobbiamo rispettare un doppio patto: quello con Dio e quello con lo Stato in cui viviamo”. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, che ha auspicato un confronto interculturale programmato e non episodico per favorire un rispetto delle regole sociali condiviso a beneficio di tutti, e l’assessore regionale alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi, secondo cui questo modello di confronto andrebbe ‘esportato’ anche nelle altre regioni italiane, mentre il prefetto di Ancona, Raffaele Cannizzaro ha ammesso, anche nel suo campo, la necessità di dover lavorare di più sulle relazioni e la reciproca conoscenza tra culture diverse. Presenti anche il questore Stefano Cecere e i rappresentanti delle forze di polizia.
Sono solo chiacchere e buone intenzioni…
Le due civiltà – la nostra che proviene dal cristianesimo, illuminismo e marxismo, con quella coranica che rimane ai dettati dei Dio a Maometto – non potranno mai incontrarsi. Noi il cammino lo abbiamo fatto, vedi la parità dei diritti della donna con l’uomo. I musulmani considerano la donna il 50 per cento inferiore all’uomo. E qui la frattura – tra le tante – è profonda. Poiché, noi non possiamo ritornare al pensiero di San Paolo, i musulmani non possono giungere alla parità dei diritti uomo-donna perché non possono rinnegare il Corano, che è una copia del Libro che è presso Dio. Solo gli idioti pacifisti e multuculturalisti immaginano un accordo con dei fedeli di un a religione seria, pratica e totalitaria, ossia che guida l’individuo, la sua famiglia, la società, l’economia, la finanza, il governo e le forze armate.