Finte vendite e un’anziana raggirata
Due truffe in un giorno,
una guida per evitarle

Nel mirino un 40enne di Recanati che ha versato 1.500 euro per un pezzo di ricambio per la sua automobile che non è mai arrivato e una nonnina di 86 anni di Potenza Picena. L'anziana ha fatto entrare in casa due donne che dovevano consegnare un pacco ad una vicina ma in realtà l'hanno derubata. Vademecum dei carabinieri per evitare raggiri

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Foto d'archivio

Foto d’archivio

di Laura Boccanera

Truffa dei ricambi per auto e truffa porta a porta. Nel mirino ignari acquirenti. Succede a Recanati e a Potenza Picena dove i carabinieri hanno fatto partire una denuncia. Ricercate invece due persone. Consigli dell’Arma per evitare i raggiri.

RECANATI – “Motore per automobile in offerta” recitava l’annuncio, peccato che era tutta una truffa messa a segno da una ragazza che incassava i soldi da una carta prepagata e poi spariva. Denunciata una 26enne di origini napoletane, O. R. . A cadere nella frode informatica un uomo recanatese di 40 anni che aveva provato ad acquistare un pezzo di ricambio per la sua vettura. La dinamica del raggiro era semplice quanto efficace: la truffatrice aveva messo in piedi un sito internet completo di foto, indirizzo e altre indicazioni, tutte false dove si pubblicizzava la vendita di pezzi di ricambio per autoveicoli. Il recanatese, attratto dall’offerta per un motore, trovandone nel sito uno identico a quello della sua vettura, ha ben pensato di acquistarlo versando 1500 euro anticipatamente su una carta di credito ricaricabile. Una volta fatto il bonifico però del pezzo nessuna traccia. E nemmeno nessun contatto a cui reclamare. Solo dopo indagini accurate e fra mille difficoltà i carabinieri sono riusciti a identificare la mente del raggiro. Per la giovane è scattata la denuncia.

POTENZA PICENA – Truffa “porta a porta”. Ieri mattina i carabinieri della stazione sono intervenuti nell’abitazione di una donna di 86 anni che si è accorta di essere stata derubata solo qualche minuto dopo la fuga delle autrici del furto. L’anziana ha raccontato che due donne, con la scusa di consegnare un pacco per la vicina assente, si sono introdotte in casa sua. Le complici, parlando in un italiano perfetto hanno finto di dover effettuare una consegna per l’inquilina del suo stesso palazzo di cui conoscevano il nome avendolo letto sul campanello e con questo stratagemma hanno chiesto alla donna di poter entrare in casa a bere un bicchiere d’acqua. A questo punto, mentre una distraeva l’anziana l’altra, si è allontanata per andare in bagno e si è recata nella camera da letto dove dopo aver rovistato ha portato via denaro contante per diverse migliaia di euro. Solo dopo che le due donne si erano allontanate precipitosamente la proprietaria si è accorta dell’accaduto. Le indagini sono condotte dai carabinieri che stanno visionando i sistemi di videosorveglianza della zona.

CONSIGLI ANTITRUFFA – Visto il ripetersi dei fatti i carabinieri raccomandano alcune pratiche e consigli per evitare truffe e raggiri, sia online che reali: prima di acquistare un prodotto o di usufruire di un servizio su Internet, verificare le politiche di vendita e le condizioni di recesso, raccogliere dati sicuri sulla reale identità del venditore, verificare l’esistenza della certificazione cioè di un attestato che comprovi la corrispondenza tra un dato sito e una persona fisica o giuridica. Nei browser è presente una finestra detta “security” che contiene una apposita voce “visiona certificati”. E’ preferibile scegliere siti con la precisa indicazione di un marchio di qualità, rilasciato da un organismo esterno, che certifica che il sito svolga attività nel rispetto dei diritti dei consumatori. Attualmente in Italia i marchi più diffusi in Rete sono: Webtrader, E-quality mark e Qweb. Nel caso di sconosciuti che si autoinvitano ad entrare è buona prassi non aprire a sconosciuti o se si è soli. Nel caso vi sia prodotti da ritirare invitare l’interlocutore a lasciarli sul pianerottolo o aprire con la catenella attaccata.


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