“International Route”,
nasce la seconda spin off di Unimc
MACERATA - L'impresa , partecipata al 10% dall'ateneo, supporterà le pmi che vogliono internazionalizzare
E’ nata “International Route srl – International Research Office from University To Enterprise”, seconda spin off dopo PlayMarche (leggi l’articolo) dell’Università di Macerata, che offrirà consulenze specifiche e a 360° alle imprese che internazionalizzano. Si tratta di un vero e proprio soggetto economico costituito in questi giorni dall’ateneo, unico ente pubblico che detiene il 10% delle quote sociali, da sei privati e da 11 soggetti tra docenti, dottorandi e neolaureati con esperienza nel campo dell’euro-progettazione, dei mercati emergenti internazionali, dell’innovazione nel settore agroalimentare, diritto agrario, geopolitica.
I servizi che caratterizzeranno la nuova impresa riguarderanno il supporto all’internazionalizzazione delle attività aziendali del territorio. «La metodologia che verrà utilizzata – spiega il rettore Luigi Lacchè – rappresenterà il fiore all’occhiello dello spin-off, perché la classica analisi di mercato sarà affiancata dalle valutazioni geopolitiche e sociali, correlata con l’interpretazione linguistica e rafforzata dalla conoscenza del diritto che si intersecheranno al fine di raggiungere il grado di approfondimento desiderato. Il connubio perfetto tra i vari indirizzi universitari maceratesi sarà il nostro valore aggiunto».
International Route potrà, inoltre, supportare anche gli istituti bancari e le associazioni di categoria. «Molte Pmi – aggiunge Francesco Adornato, direttore del dipartimento di Scienze politiche, Comunicazione e Relazioni Internazionali e socio della spin off – tendono a non rivolgersi a specialisti o a società di consulenza per contenere le spese, specie in questo momento, e anche perché le competenze sono frammentate tra diversi specialisti, mentre International Route offrirà servizi variegati, molto personalizzabili e la possibilità di mettere in pratica tecniche e studi innovativi, sotto la supervisione di docenti esperti».
