La giovane mamma uccisa con il figlioletto di 5 anni e il marito che ha sparato ad entrambi prima di uccidersi
di Marina Verdenelli
Tragedia a Numana, nell’anconetano. Attorno alle 12 un commerciante, Daniele Antognoni, 38 anni, ha ucciso a colpi di pistola la moglie rumena Paula Corduneanu, 28 anni, e il loro figlioletto di 5 anni, Christian, poi si è suicidato. La coppia stava affrontando la separazione. Il fatto è avvenuto in via Urbino, all’interno dell’abitazione dove risiedeva la donna. Gli spari, partiti da una Beretta, sono stati uditi dai vicini di casa che hanno dato l’allarme. Già una pattuglia dei carabinieri di Numana era partita per raggiungere via Urbino perché la 28enne aveva chiamato il 112 segnalando un imminente pericolo per lei e suo figlio. Il marito infatti le aveva appena telefonato annunciando il suo arrivo in casa. Quando i militari sono arrivati, in pochi minuti, non c’era più nulla da fare. Il dramma si era già consumato. I carabinieri hanno trovato i tre in un lago di sangue. Una scena orribile. A nulla sono serviti i soccorsi sanitari subito partiti. Dall’ospedale di Torrette si era alzata in volo anche l’eliambulanza che è tornata vuota. Un ragazzino, residente nella zona, ha riferito ai carabinieri di aver sentito i colpi. Sul posto è arrivato il capitano Raffaele Conforti della compagnia di Osimo. Secondo una prima ricostruzione la donna non voleva aprire la porta al marito. Ma lui sarebbe riuscito a convincerla. Appena entrato avrebbe fatto fuoco colpendo prima lei e poi il figlioletto che le era a fianco. Antognoni si sarebbe poi portato la pistola alla tempia sparandosi un colpo mortale. In casa c’era anche il loro cane, uno staffordshire di un anno, rimasto chiuso in una stanza. E’ l’unico sopravvissuto alla tragedia.
Da alcuni mesi la famiglia non abitava più insieme. Il commerciante, titolare di un negozio di abbigliamento a Marcelli poi chiuso, lavorava in un supermercato della zona ed era tornato a vivere con i genitori. Questa mattina aveva telefonato alla moglie preannunciandole il suo arrivo. La 28enne aveva avvisato i carabinieri perché preoccupata del confronto con il marito. Poi il gesto folle di Antognoni.
Inquietante la foto di una pistola postata sul profilo Facebook del 38enne, datata 14 febbraio, dove scriveva “Non so quando ma…sarai mia”. Sempre su Facebook aveva messo il certificato di idoneità al maneggio delle armi. Dai primi accertamenti risulta che la Beretta era regolarmente detenuta dall’uomo che aveva la passione per il poligono sportivo.
(Servizio aggiornato alle 16,30)
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