“A Macerata siamo passati
dall’opera pubblica all’opera lirica”

OPINIONI - Le considerazioni dell'ex dirigente comunale Luciano Gasparri che critica l'amministrazione: "Facile spendere il denaro pubblico per la cultura, ma sarebbe bene reperire anche le dovute entrate"
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Luciano Gasparri

Luciano Gasparri

Da Luciano Gasparri, dirigente comunale in pensione, riceviamo:

Non nascondo che questa mia riflessione, ironica e amara al tempo stesso, è diretta in particolare al Comune di Macerata, ma anche più in generale a tutte quelle amministrazioni locali e ce ne sono purtroppo tante, che in linea di massima, negli ultimi 15/20 anni hanno di molto accentuato la spesa- e continuano a farlo- per quell’attività che in senso lato viene chiamata cultura,ma che in molti casi potrebbe meglio essere definita spazzatura clientelare. A Macerata se ne occupano un po’ tutti e un assessore, di cui non era ancora noto lo spessore culturale, ha avuto modo di sostenere in occasione del concerto sinfonico organizzato dalla Maceratese allo Sferisterio – di aver trovato molto interessante,essendo Macerata città delle culture, l’idea di unire la cultura del calcio a quella della musica. Contento lui!
Perchè non ispirarsi al detto secondo il quale tutta la cultura fa spettacolo, ma non tutto lo spettacolo fa cultura? E’ perchè, gastronomicamente parlando, gli assessori preferiscono l’insalata mista dove puoi mettere e nascondere di tutto.
Dopo questi interminabili mesi culturali che, temo, non siano ancora finiti, pieni di eventi di ogni tipo e in ogni dove durante i quali sono state propinate pantagrueliche abbuffate di manifestazioni, spettacoli, dibattiti, musica, canzonette, giochi, sport in piazza, costosissime Olimpiadi, turismo culturale, cultura turistica, gastronomica e quant’altro, credo che si possa seriamente affermare che il Comune, anche a causa di poco accorta e avventata legislazione nazionale, ha subìto – nel caso nostro di buon grado- una sorta di mutazione genetica giungendo a diventare qualcosa di simile ad un impresario teatrale e organizzatore di svaghi e intrattenimenti, abdicando in buona parte a sue funzioni primarie.
Con una battuta si può dire che siamo passati dall’opera pubblica all’opera lirica.

Sferisterio gremito durante una serata

Sferisterio gremito durante una serata

Mi permetto,al riguardo, di avanzare un suggerimento: dopo il colpo grosso dell’acquisizione di Musicultura potremmo provare a farne un altro prendendo il Festival di Sanremo. Perchè no? Su, proviamoci! Che vi costa?
Nel corso dell’estate poi si è sentito addirittura parlare anche dell’opera winter che in un primo tempo avevo scambiata per una marca di pneumatici invernali,quelli per la neve.
Non c’è limite alle ipotesi più fantasiose per questa tipologia di spesa.
Qualcuno obietterà sicuramente che anche le canzonette, le sagre culinarie, le feste e balli rionali, le castagnate con Lando e Dino, i fuochi artificiali sconfinano nella cultura, magari di tipo popolare.
Ma questa scorpacciata di spettacoli, praticamente in gran parte dell’anno con costi enormi a carico della collettività e ricadute per l’indotto tutte da dimostrare, ce la possiamo permettere con i tempi che corrono? In una situazione come l’attuale maggiore sobrietà, buon senso e frequenze diminuite sarebbero di gran lunga da preferire,così come una diversa qualificazione della spesa.
E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di manutenzione dei marciapiedi,delle strade, degli immobili comunali, delle scuole, degli spazi verdi, il disordine generale e così via.Una per tutte:il guard rail di Via Mattei. Se solo succedesse qualcosa a causa del disastrato stato del guard rail stesso, a risponderne sarebbero ovviamente solo gli uffici preposti,mentre la politica che ipocritamente muove i fili ne resterebbe fuori.
E la Giunta che cosa fa? Oltre a lasciare che il consiglio comunale sia ridicolmente convocato 3 o 4 volte al mese, come in passato ho già avuto modo di riferire (leggi l’articolo), organizza eventi. D’altra canto va pure accontentata l’inutile pletora di assessori che in qualche modo devono mettersi in mostra e per farlo ciascuno spende denaro chiaramente non proprio. Vedrete con le elezioni che si avvicinano quante altre iniziative e finte inaugurazioni ci sono in serbo!
A fronte di tanta disinvolta noncuranza verso il denaro-ripeto non proprio- che esce dalle casse comunali, sarebbe lecito sperare che qualcuno si preoccupasse di reperire idonee e corrispondenti entrate. Speranza vana. La stessa noncuranza sia verso le uscite che verso le entrate.
Senza farla troppo lunga, solo qualche esempio di grasso che cola che, tradotto, significa campagna elettorale permanente e uso spregiudicato di denaro pubblico.
Tanto per cominciare non vorrei dimenticare quello che è già stato più volte da altri scritto e cioè l’assurda anticipazione per conto dell’Università di ingenti somme relative alla quota parte delle rate di ammortamento del mutuo piscine.

Marco Mengoni allo Sferisterio

Marco Mengoni allo Sferisterio

Inoltre le risibili entrate derivanti dal personalissimo uso di buona parte dell’ingente patrimonio immobiliare che viene graziosamente concesso il più delle volte gratuitamente o quasi. Basta chiamarsi associazione per entrare a far parte di un club esclusivo che paga per la sede fornita dal comune meno di 200 euro/anno.
In alcuni casi,chissà perchè, qualcosa in più viene richiesto all’associazione, che poi magari le viene rimborsato a titolo di contributo. Esistono circa 90 posizioni che -bontà loro-in virtù di alcune coabitazioni occupano 70 locali comunali, come ho detto, per meno di 200 euro/anno, con recenti agevolazioni anche per quanto riguarda la Tassa rifiuti, con riduzione del 60%.
Nel sito del comune, alla voce amministrazione trasparente, queste notizie, fino a tutto il 2013, sono presenti insieme anche ai beneficiari di provvidenze di natura economica.
In effetti la definizione di provvidenze (meglio il singolare?) sembra quanto mai azzeccata perchè esistono centinaia di casi tra patrocini, contributi, uso gratuito di strutture comunali, teatri, stadio, Sferisterio con una spesa per il solo 2013 di appena 1 milione di euro.
Nell’estrema varietà delle situazioni, tanto da meritare uno studio ben più approfondito della mia semplice occhiata curiosa e sempre per restare nell’ambito delle culture, non ho potuto fare a meno di notare che è stato concesso gratuitamente lo Sferisterio per il concerto di Mengoni e per quello di Gazzè, organizzati,sembrerebbe, da private agenzie impresarie.
Non ci si crede, ma non gli abbiamo fatto pagare nemmeno un centesimo. Capisco quindi il sindaco di Roma che, per il concerto dei Rolling Stones, si sarà regolato dopo aver visto Macerata.
C’è infine un ultimo aspetto,ma forse il più importante.
E’ noto a tutti che entrate importanti per il Comune sono costituite da imposte e tasse. Infatti in questa materia il Comune negli anni non si è mai fatto mancare niente. Per garantirsi la stessa capacità di spesa e di sprechi ha, per esempio, sempre applicato le consentite addizionali comunali. Attualmente, mentre in campo nazionale si parla di riduzione di pressione fiscale, la Giunta di Macerata ha ridotto si la pressione,ma sugli evasori.
Mi spiego meglio: con una responsabilità forse non solo politica la Giunta ha interrotto dal 2012 una seria iniziativa di lotta all’evasione che durava dal 2001 e che ha prodotto entrate per decine di milioni di euro, rinunciando in tal modo ad incassi e lasciando tranquilli i signori evasori. La conseguenza è che avremmo potuto avere maggiori detrazioni e pagare meno di Tassa rifiuti che risente del mancato recupero dell’evasione, per cui quello che non pagano gli evasori o i semiesonerati lo pagano gli altri contribuenti.
Infine, tanto per non essere solo negativo, concludo con una proposta costruttiva: questa improvvida decisione vada inserita nel copioso e dispendiosissimo elenco – che sarebbe interessante sviscerare – dei progetti dell’assessorato Servizi sociali intitolandola “Anche gli evasori tengono famiglia”.



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