La trasparenza della Meridiana
nel mirino di Tutti per Macerata

L'associazione chiede risposte: "Perchè il Comune paga 100mila euro per il verde ma questo viene curato male? Perchè la società paga un affitto di 2.670 euro all'anno per l'ostello Ricci e l'amministrazione gliene paga 12mila per la scuola di musica?"
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Marina Santucci

Marina Santucci

Ieri il Consiglio comunale di Macerata ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere di Macerata è nel cuore Francesca D’Alessandro per chiedere che la Meridiana, società partecipata dal Comune di Macerata, inserisca nel suo sito la sezione amministrazione trasparente (leggi l’articolo). Sulla questione interviene anche l’associazione Tutti per Macerata presieduta da Marina Santucci:

« La scarl Meridiana – si legge in una nota stampa dell’associazione –  ha come scopo sociale quello di agire nel campo artigianale, agricolo, industriale, e dei servizi per l’integrazione lavorativa di persone socialmente svantaggiate. Si tratta quindi di una realtà importante cui il Comune affida compiti delicati , quali ad esempio la cura di tutto il verde pubblico di Macerata; a questo proposito Tutti per Macerata aveva già fatto notare che , a fronte di circa 100 mila euro più iva che il Comune versa a Meridiana, la cura dello stesso lascia molto a desiderare in diversi punti della città, per esempio nel Parco di Fontescodella, dove la situazione è di degrado avanzato e dove la percezione delle sicurezza, per i fruitori, è bassa (leggi l’articolo).

La criticità del verde pubblico curato a singhiozzo pure a fronte di provviste importanti che il Comune paga (e quindi tutti noi cittadini paghiamo pone alcuni interrogativi sulla partecipata , che ha un utile netto annuale di circa 70mila euro; anche in questo caso si pone un problema di trasparenza, perchè non si capisce come mai di fronte a cifre importanti di attivo realizzate e flussi di liquidi non indifferenti, i servizi – per noi cittadini – lascino perlomeno a desiderare.
Ma c’è di più; lo scorso marzo il Comune ha affidato a Meridiana la gestione dell’ostello ex Asilo Ricci, che è a tutti gli effetti una attività ricettiva extralberghiera e che quindi, si presuppone, produrrà degli utili per Meridiana.
Tutto lecito, per carità, tuttavia si rimane interdetti quando si legge che Meridiana pagherà al Comune un affitto annuo di 2.670 euro ovvero poco più di 220 euro al mese per tutto lo stabile di tre piani. Si rimane ancora più interdetti quando si scopre che il Comune, per riavere indietro alcune stanze da utilizzare per la collocazione della scuola civica di musica, pagherà a Meridiana 12mila euro all’anno, come dichiarato poco tempo fa  dalla stessa titolare della scuola di musica; ma non è tutto: l’Associazione Sferisterio , per i mesi di luglio ed agosto verserà a Meridiana altri soldi per avere la disponibilità dei locali per le necessità tecniche del SOF. Sembrerebbe uno scambio decisamente non alla pari, ma anche qui sarebbe utile un chiarimento, che ovviamente auspichiamo; per avere un quadro completo , è bene aggiungere che Meridiana gestisce per il Comune anche il canile municipale, percependo 27.600 euro all’anno più circa 2 euro al giorno per ogni bestiola ricoverata. Non proprio una bazzecola, se si aggiungono anche i circa 60mila euro che il Comune versa a Meridiana per la “pulizia di immobili destinati a servizi socio culturali diversi”.

Sarebbe molto utile, per capire come sono utilizzati i soldi dei cittadini che , ahimè spesso non si rivedono ripagati con servizi all'”altezza”, la consultazione della sezione “amministrazione trasparente” sul sito di Meridiana , che ad oggi risulta, però, ancora inesistente sebbene obbligatoria per legge.
Si ricorda, infine, che la non ottemperanza , per gli enti pubblici o privati vigilati ( in questo caso Meridiana è un ente a partecipazione mista “vigilato” dal comune di Macerata) di tale obbligo di trasparenza comporta, per il Comune, il divieto di erogare a favore dei controllati somme a qualsiasi titolo: anche in questo caso sarebbe interessante sapere come mai a fronte della prescrizione di legge , in vigore da circa un anno e mezzo, si è proceduto invece ad elargire le varie provvidenze.

La città è nostra e vorremmo viverla al meglio; gli amministratori ci aiutino a fugare dubbi che, di fronte a dati del genere, sorgono spontanei sulla possibilità che ci possa essere più di un punto critico nella gestione, in questo caso, di Meridiana, del nostro verde, dei servizi della nostra città».



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