Saldi, partenza diesel “sotto le stelle”
col timore dei centri commerciali

CIVITANOVA - I piccoli esercenti accolgono positivamente gli incrementi delle vendite spinte dal "bonus Renzi" ma per alcuni restano un'illusione
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Ieri la notte

Folla in centro per la notte di shopping a Civitanova

La notte di shopping a Civitanova

La notte di shopping a Civitanova

 

di Maikol Di Stefano

Civitanova si mette in coda per i saldi. Ieri sera l’iniziativa commerciale “Civitanova sotto le stelle” ha spinto migliaia di turisti e cittadini nei negozi del centro. La corsa alla merce scontata s’è accesa dopo una mattinata ed un pomeriggio blando. E’ stato un crescendo, sostenuto – si sostiene da più parti -dal cosiddetto bonus Renzi (gli 80 euro in più in busta paga decisi dal governo un mese e mezzo fa).

Calzature e abbigliamento estivo: questi per la maggiore gli articoli più ricercati, ma anche lingerie e intimo non vengono disdegnati dai consumatori. I dati forniti dalla Confesercenti parlano di sette italiani su dieci che compreranno. Secondo i commercianti presenti in Corso Umberto I, “I saldi hanno sempre il proprio fascino – ci spiegano – i clienti oramai aspettano lo sconto per poter rinnovare il guardaroba. Quest’anno siamo in linea con l’affluenza dello scorso anno: noi possiamo solo che essere contenti”.

I saldi fanno quindi contenti tutti? No, non proprio. Infatti, spostandosi leggermente dal corso principale, una parte della categoria ha qualcosa da ridire. Emblematiche le parole dello staff del punto vendita “Changes”. “I saldi sono un’illusione. Oramai in Italia li fanno solo a Roma e Milano, perché naturalmente ci sono capi che hanno realmente prezzi proibitivi e con l’arrivo degli sconti diventano diciamo ‘accettabili’ anche se ancora solo per una determinata fascia. Nelle cittadine come le nostre, chi lavora tutto l’anno lo sconto lo fa in automatico. Chi è cliente, dopo due o tre volte chiede ed ottiene delle piccole agevolazioni. Anche l’evento avvenuto ieri è servito, per far lavorare le gelaterie o le pizzerie; non certo i punti vendita come noi”.

Sotto accusa anche alcune scelte politiche. Nel mirino dei mugugni soprattutto le due amministrazioni: sia quella passata che questa attuale, ree di aver assecondato la crescita dei centri commerciali che, si ritiene, stiano pian piano sopprimendo l’economia delle piccole attività nel centro della città. Nel frattempo fra sconti reali o illusori, gli amanti dello shopping tornano a popolare il centro: da domani, però, anche i grandi centri commerciali inizieranno la politica dei saldi e allora staremo a vedere che impatto avranno sulla città.

(Leggi l’articolo della prima giornata di saldi a Macerata)

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