“Aumento dei costi e della tempistica,
il sindaco dia spiegazioni sul Vaccaj”

TOLENTINO - L'associazione "Amici del teatro" interroga il primo cittadino sull'appalto per i lavori nel luogo culturale: "Ci permettiamo, senza polemiche, di porre maggiore attenzione alla questione"
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Il teatro Nicola Vaccaj prima dell'incendio

Il teatro Nicola Vaccaj prima dell’incendio

L’associazione “Amici del Teatro Vaccaj”, in seguito alle ultime dichiarazioni del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, sui lavori nei locali del Teatro: “Pensiamo al recupero, non alle polemiche” (leggi l’articolo), si interroga sull’effettivo svolgimento delle operazioni di recupero, argomento sul quale l’associazione aveva fatto il punto a novembre 2013 (leggi l’articolo).

«Le dichiarazioni del sindaco hanno fatto sperare per una improvvisa accelerazione, entro l’anno il completamento del primo stralcio, entro il 2017 la riapertura del teatro, purtroppo non sarà così, non ci sembra che sia cambiato qualcosa dal novembre 2013, anzi la situazione del Teatro Vaccaj ci sembra ancora più precaria di allora». Scrive in una nota l’associazione “Amici del Teatro Vaccaj”.
«L’associazione si è sentita in dovere di tornare sull’argomento per sottolineare la straordinaria superficialità con cui l’Amministrazione sta affrontando il recupero di questo bene storico-culturale sottratto ai cittadini da un incendio del 29 luglio 2008, quasi sei anni fa. Qualche giorno indietro, la Giunta comunale ha approvato una Perizia di Variante al progetto esecutivo del primo stralcio concedendo una proroga di 116 giorni per il completamento dei lavori iniziati il 26 giugno 2011 che dovevano risultare terminati entro il 27 maggio 2012.
Un ulteriore atto che, certamente non va nella direzione giusta per restituire ai cittadini quel luogo storico della cultura tolentinate nei tempi di cui parla il sindaco, in primis aumentano i tempi previsti per l’esecuzione dei lavori del solo primo stralcio, tre anni tra sospensioni dei lavori e proroghe invece che uno. In più aumentano i costi delle spese tecniche che sono passate da  421.906,88 euro del progetto esecutivo approvato dalla giunta nel 2011, a 566.568,70 euro della Perizia di variante appena approvata, oltre il 34% in più rispetto alle previsioni per far fronte alla spesa di ben 19 tecnici, tra ingegneri, architetti, geometri incaricati.

Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi

Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi

Nell’articolo si parla di lavori da completare per 700 mila euro di impegni dell’Amministrazione nel 2014, mai lavori ancora da eseguire non arrivano a 450 mila euro. Una situazione che non apparirebbe normale in considerazione del fatto che l’importo dei lavori di contratto non ha subito di fatto aumenti ma solo variazioni nelle singole opere da eseguire. La nostra associazione ha voluto approfondire l’argomento per tentare di capire perché un tema così importante per la città viene affrontato in questo modo, abbiamo rispolverato le nostre carte, letto e riletto gli ultimi atti pubblicati sul sito del Comune, tra l’altro tutti privi di allegati mentre la pubblicazione degli allegati tecnici è obbligatoria, alla fine cosa emerge? Emerge l’impossibilità da parte del cittadino, anche quello più volenteroso, di districarsi nella ragnatela delle norme citate negli atti del comune.
In conclusione quello che abbiamo capito è che i lavori potevano aumentare fino ad un massimo del 20%, classica situazione delle variante delle opere pubbliche che aumentano sempre in corso d’opera. Ma l’Amministrazione comunale dovrebbe spiegare meglio, non solo agli “Amici del teatro” ma a tutti i cittadini, perché se i lavori non variano nel loro importo contrattuale si concede una proroga di quattro mesi per la loro esecuzione e soprattutto perché per adeguare il progetto ai “rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale si aumenta l’importo delle spese per i tecnici del 34% mentre gli eventuali , tutti da dimostrare, aumenti dovrebbero essere ammessi nella misura massima del 20%.
Nell’articolo si legge che se i lavori termineranno entro l’anno 2014, massimo entro l’inizio del 2015, ma se cominceranno lunedì prossimo che è il 5 maggio, dovrebbero finire dopo 116 giorni e cioè massimo entro il 28 agosto prossimo, perché il sindaco dice entro l’anno? Certo che si tratta di un campo veramente difficile da esplorare quello dei lavori pubblici, soprattutto per non addetti ai lavori, da semplici cittadini che hanno costituito un’associazione proprio per la tutela del patrimonio storico della città ci saremmo aspettati una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione. Di questo passo quando si potrà assistere alla riapertura del teatro Vaccaj? Il sindaco nell’articolo dice: “spero che al termine del mio mandato, prima della primavera 2017, riusciremo a restituire ai tolentinati il Vaccaj, che è uno dei teatri più belli delle Marche”.
Anche l’associazione “Amici del Teatro” aveva ipotizzato il 2017 per il completamento dei lavori, forse eravamo stati ottimisti visto che ci sono voluti tre anni per l’esecuzione di un primo stralcio che non rappresenta neanche 1/3 dell’intero intervento e ancora non si trova traccia del secondo stralcio. Ci permettiamo di suggerire al sindaco, al di fuori di ogni polemica e in maniera collaborativa, di porre maggior attenzione alla gestione di questo appalto».



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