Minacce di morte a Michele Cesari,
tanti i messaggi di solidarietà
MATELICA - Nella missiva dal testo "Attento a cosa fai. Noi riscuotiamo sempre" e recapitata al candidato del Nuovo Centro Destra, è stato fotocopiato a colori il bossolo di un proiettile

La lettera minatoria giunta a Michele Cesari
di Monia Orazi
“Attento a cosa fai, noi riscuotiamo sempre”. E’ questo il messaggio minatorio, scritto a caratteri maiuscoli, recapitato lo scorso lunedì 5 maggio (leggi l’articolo) all’esponente del Nuovo Centro Destra Michele Cesari, 39 anni attivo in questo periodo sia per la formazione nazionale del partito di Alfano, per cui fa parte del coordinamento regionale, sia per le elezioni amministrative di Matelica, per cui Ncd ha già da tempo annunciato il proprio appoggio alla lista “Per Matelica” che candida a sindaco Alessandro Delpriori.
Sotto il messaggio è stato fotocopiato a colori il bossolo di un proiettile. Spedita da Roma con posta prioritaria il 2 maggio, la missiva è giunta a casa di Michele Cesari proprio lunedì scorso. Tutto il materiale è stato consegnato alle forze dell’ordine, a seguito di denuncia presentata. La notizia è stata diffusa dal circolo matelicese del Nuovo Centro Destra, per bocca del presidente Andrea Cesari, fratello di Michele, esprimendo solidarietà ed anche la volontà di andare avanti nel proprio impegno politico. Michele Cesari è molto conosciuto in città anche per essere stato tra i fondatori del giornalino quindicinale Geronimo, da lui diretto sino al 2010. Tanti i messaggi di solidarietà contro questo gesto. “Michele non ti far intimidire continua per la tua strada. Un saluto e un abbraccio a te e famiglia”, scrive via Facebook un amico. Il consigliere comunale di maggioranza uscente Diego Gubinelli gli scrive: “Ncd Città di Matelica con il suo presidente esprime la sua solidarietà a Michele Cesari. La politica anche se contrapposta deve essere uno scambio di posizioni e di idee, la violenza e le minacce sono tutt’altra cosa da ripudiare sempre!”. Un altro, Paolo Re ricorda quando qualcosa di simile accadde a lui 21 anni fa: “Quando nel lontano 1993 ho ricostituito a Matelica l’Msi poi traghettato in An, a me è successa la stessa cosa, offese in pubblico, minacce e telefonate anonime alla mia famiglia sempre con minacce, nonostante nessuno mi conoscesse o sapesse chi ero, non essendo io originario di Matelica”.
I consiglieri di minoranza hanno voluto esprimere la loro solidarietà. Adriano De Leo scrive: “A Michele tutta la solidarietà. Matelica è irriconoscibile e chiunque pensi di colonizzare questa città con le minacce e con un clima da guappi ha sbagliato luogo. Matelica sarà difesa. Noi non arretreremo di un passo”. Gli fanno eco Fabrizio Massari “Michele, un abbraccio. Devono sapere che non sei solo, siamo in tanti e tutti uniti nella battaglia di legalità”, Massimo Montesi “Inaudito ciò che sta succedendo. Se stupidi folli o altro, di sicuro inaccettabile e da rimandare al mittente”, Alessandro Casoni “Delinquenti da quattro soldi o meno, la gente perbene neppure per scherzo invierebbe minacce del genere. Come trovare il coraggio? Basta con questo clima! Basta!”. Anche alcuni candidati hanno espresso solidarietà: Alessandro Delpriori “Michele, tutta la mia solidarietà.
Un abbraccio” e Sara Sorci “Un clima inaccettabile!! Ma dove sono i Matelicesi di sempre? Piena solidarietà!!”, così come l’attuale direttore responsabile di Geronimo, Matteo Parrini: “Piena solidarietà all’ex direttore di Geronimo Michele Cesari. Il linguaggio delle minacce e dell’intimidazione si può battere con il rafforzamento della democrazia, senza dare tregua o alibi ad equivoci. Quindi, a tre giorni dalla Giornata mondiale della libertà di stampa, massima partecipazione da parte nostra contro ogni forma di intimidazione, per dire sì alla libertà di pensiero e di espressione”.

Tutta la mia soldarietà al sig. Cesari.
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Questi atti intimidativi vanno condannati, senza se e senza ma…