“No all’ecomostro” , timori a Gualdo
per la mega stazione di Telecom e Wind

TUTELA DEL TERRITORIO - Nel piccolo comune dell'entroterra maceratese cresce la preoccupazione per l'impianto, alto 30 metri con una base di circa 100 metri quadrati, che andrà ad avere un impatto devastante sul paesaggio. Raccolte 250 firme
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L'area dove dovrebbe sorgere la stazione Telecom

L’area dove dovrebbe sorgere la stazione Telecom

 

di Marco Cencioni

C’è il concreto rischio che i lavori per la costruzione di una nuova stazione radio base di Telecom e Wind in contrada Fanelli a Gualdo inizino a breve. La notizia era già nota ai cittadini da qualche mese, ma soltanto negli ultimi giorni si sono probabilmente resi conto che l’opera potrebbe comunque essere realizzata al di là delle loro preoccupazioni e proteste. Preoccupazioni inevitabili perché si tratta di una struttura alta 30 metri, con una base di circa 100 metri quadrati. Per raggiungerla, dovrà addirittura essere costruita una nuova strada di accesso. Proteste perché quando sono venuti a conoscenza della cosa, i gualdesi hanno raccolto circa 250 firme per cercare di sensibilizzare Telecom e Wind ed evitare la costruzione della stazione radio base.

Gualdo ha 903 abitanti

Gualdo ha 903 abitanti

L’impianto andrà a sostituire quello autorizzato – ubicato presso la torre dell’acquedotto del centro storico di Gualdo, i cui lavori sono momentaneamente sospesi – per il quale c’erano già state le prime proteste della cittadinanza. I gualdesi lo definiscono “un ecomostro”. Inutile dire che, se realizzata, l’opera andrà ad avere un impatto devastante sul territorio, essendo situata in una zona di grande attrattiva paesaggistica, caratteristica comune dell’entroterra maceratese. Per non parlare delle ripercussioni che avrebbe sul turismo, visto che proprio sul cartello che da il benvenuto in paese si legge “Villeggiatura e soggiorno estivo”. Nelle vicinanze dell’area in cui dovrebbe essere costruita la struttura, inoltre, si trovano anche diversi insediamenti abitativi ed è comprensibile come proprio chi si trova a poche decine di metri di distanza dalla stazione radio base manifesti preoccupazione per quello che comunemente viene definito inquinamento elettromagnetico, fenomeno sul quale comunque non sono stati ancora forniti elementi di certezza. A questo proposito, la compatibilità ambientale e sanitaria per i campi elettromagnetici prodotti dall’attivazione dell’impianto è valutata nella “relazione d’analisi di impatto ambientale” inoltrata con apposita istanza da Telecom e Wind per l’ottenimento del parere tecnico preventivo all’ Arpam. Le aziende assicurano comunque che “saranno rispettate le prescrizioni contenute nella legge quadro 36 del 22 febbraio 2001 sulla “protezione dalle esposizioni a campi elettrici magnetici ed elettromagnetici”.
gualdo telecom4Solo a novembre dello scorso anno qualche cittadino è venuto a conoscenza della volontà dei due colossi delle telecomunicazioni di costruire una stazione radio base a Gualdo. Va precisato e sottolineato che non si tratta di un semplice ripetitore dalla potenza limitata, destinato solo a ritrasmettere il segnale proveniente da un’altra fonte, ma di una vera e propria stazione di partenza del segnale telefonico destinato, ovviamente, non solo al territorio ma ad un bacino ben più ampio. Forse non è un caso che da contrada Fanelli nelle giornate limpide si scorga distintamente il monte Conero.
Il passaparola fra la gente è stato rapido. In breve è stata chiesta ed ottenuta una riunione con i rappresentanti di Telecom e Wind alla quale hanno preso parte anche gli esponenti dell’amministrazione comunale. L’incontro, tenutosi a novembre scorso, non ha ancora sortito alcuno degli effetti sperati dai gualdesi. Le due aziende potrebbero confermare la volontà di costruire la nuova stazione radio in contrada Fanelli, su un terreno classificato come zona agricola nel piano regolatore generale. A questo punto, è iniziata la raccolta di firme per cercare di fermare l’iter che avrebbe portato inevitabilmente alla costruzione della struttura. Ne sono state raccolte circa 250, tantissime se si pensa al territorio del piccolo paesino dell’entroterra (circa 900 abitanti). Sono state consegnate all’Amministrazione comunale, la quale ha provveduto ad inoltrarle a Telecom allo scopo di evidenziare ancora di più quanta preoccupazione ci sia nei cittadini.
Paura delle onde elettromagnetiche ed impatto ambientale devastante, oltre al considerevole deprezzamento che subirebbero le abitazioni situate nei pressi dell’impianto, fanno lanciare il grido d’allarme a tutta Gualdo. Chi vorrà ancora investire in una zona con una stazione radio a pochi metri da casa? Chi vorrà ancora abitare nelle vicinanze di un colosso i cui effetti potrebbero essere nocivi per la salute? Sarebbe l’ennesima mazzata per un entroterra che troppo spesso deve pagare colpe non sue.

Un'altra immagine della zona dove dovrebbe sorgere la stazione

Un’altra immagine della zona dove dovrebbe sorgere la stazione



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