Edilizia: idee per la ripresa

Partecipato il convegno organizzato dalla Banca della Provincia di Macerata che ha deciso di stanziare un plafond di 10 milioni di euro destinati a persone, famiglie e giovani coppie del territorio per l’acquisto o riqualificazione della prima casa
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Da sinistra Ferdinando Cavallini Direttore generale della BPrM, Loris Tartuferi, Presidente della BPr M, Matteo Zallocco, Direttore Cm,

Da sinistra Ferdinando Cavallini Direttore generale della BPrM, Enrico Crucianelli ANCE, Loris Tartuferi, Presidente della BPrM, Matteo Zallocco, Direttore Cm, Enzo Fusari, Pres. Ordine Architetti e Alessandro Bonucci della Fiaip

 

di Laura Boccanera

Crolla del 54% la costruzione di nuove abitazioni, del 43% l’edificazione di opere pubbliche con un impatto occupazionale ridotto del 31%. Non sono affatto incoraggianti i dati forniti nel corso del Convegno organizzato dalla Banca della Provincia di Macerata ieri pomeriggio all’hotel Cosmopolitan di Civitanova. Nonostante lo scenario di recessione però il convegno ha ricercato, grazie alla presenza di relatori qualificati e eterogenei nuove prospettive di crescita e soluzioni, ciascuno per il proprio settore, dalla finanza all’architettura. Il convegno, moderato dal direttore di Cronache Maceratesi Matteo Zallocco, ha saputo offrire numerosi spunti di riflessione. Tra i relatori l’architetto Enrico Crucianelli – Presidente A.N.C.E. della Provincia di Macerata, Enzo Fusari – Presidente dell’ordine degli architetti di Macerata, Alessandro Bonucci della F.I.A.I.P e il Dott. Loris Tartuferi – Presidente della Banca della Provincia di Macerata. Punti di vista a volte contrastanti ma che hanno saputo trovare una sintesi in una proposta fatta dall’istituto di credito e arrivata a fine convegno. Ma prima i dati nudi e crudi sono stati affidati a

Enrico Crucianelli - Presidente A.N.C.E. della Provincia di Macerata

Enrico Crucianelli – Presidente A.N.C.E. della Provincia di Macerata

“I numeri sono terribili – ha detto Crucianelli–,  l’indice di produzione nelle costruzioni è calato del 21% a marzo 2013. Un calo che va di pari passo negli investimenti per nuove costruzioni e per le opere pubbliche. Tuttavia un leggero indice positivo si registra nel recupero del patrimonio esistente che segna dal 2007 ad oggi un +13%, grazie anche agli incentivi statali che noi chiediamo possano essere stabilizzati. Ma il danno maggiore della crisi dell’edilizia si riversa sull’occupazione con -34% di ore lavorate nel 2012, -31% dei lavoratori e con la chiusura di numerose imprese (-26%)”. Inversamente proporzionale al crollo delle costruzioni sono invece i prezzi delle abitazioni che non hanno subito lo stesso tracollo ma si sono mantenuti stabili: “dal 2010 al 2012 i prezzi hanno registrato un -3,6% ma di contro va registrato l’aumento del 5% sul prezzo delle nuove abitazioni. E pur tuttavia esiste una domanda di nuove abitazioni: dal 2004 al 2010 si sono costituiti 328mila nuove famiglie, ma la domanda è stata della metà, spesso per problemi legati all’accesso al credito”. Le soluzioni tuttavia sono possibili secondo Crucianelli: “La contrazione del credito è la prima causa del blocco dell’edilizia, ma è possibile riqualificare la città recuperando l’esistente e impedendo la desertificazione dei centri storici. Per le opere pubbliche dare il via ad interventi sotto il mezzo milione di euro e introdurre nuove forme di partnerariato tra pubblico e privato”.

Enzo Fusari - Presidente dell'ordine degli architetti di Macerata

Enzo Fusari – Presidente dell’ordine degli architetti di Macerata

Un profondo “mea culpa” rivolto a tutti gli addetti è partito invece dal presidente dell’ordine degli architetti Fusari che ha stigmatizzato profondamente il metodo costruttivo del patrimonio edile italiano degli anni 60 e 70. “Un patrimonio che non è antisismico, che non rispetta la qualità di materiali e criteri energetici e acustici, per decenni il criterio estetico è stato il mattoncino a vista, siamo tutti corresponsabili della scarsa qualità delle nostre costruzioni. E il patrimonio architettonico che abbiamo rispetta la nostra cultura degli ultimi 50 anni. Occorre cambiare mentalità, non più spendere a metro quadrato, ma investire su ciò che abbiamo, altrimenti l’edilizia non riparte. E’ stato rovinato il patrimonio rurale e troppi non addetti ai lavori si sono improvvisati costruttori”. L’architetto Fusari introduce anche il concetto di “Edilizia trasparente, mettere sul mercato un prodotto più chiaro indicando ogni particolare. La non trasparenza ha portato a questa pessima edilizia”. 

Focalizza invece l’attenzione sull’acquirente finale Bonucci, dell’associazione agenti immobiliari: “Il cliente oggi è la vera vittima del sistema, tutti vorrebbero l’attico o la casa in campagna, ma poi non sanno come materialmente acquistare e questo perchè manca la cultura del ricorso al credito e c’è la totale sfiducia fra banche ed istituzioni”.

Chiamato più volte in causa come responsabile del blocco dei lavori, al presidente Tartuferi il ruolo più difficile, spiegare come funziona un istituto di credito: “Spesso le banche vengono additate e criticate, ma l’ente di credito necessita di una sana e prudente gestione perchè è intermediario tra chi ha risparmi e chi di quei risparmi ha bisogno, quindi il primo obbligo è la tutela dei risparmiatori e lo fa sotto organi di controllo. Siamo nati come Banca della Provincia di Macerata perchè un gruppo di cittadini decise che il cambio di governance di un altro istituto di credito non avrebbe garantito gli interessi sul territorio e prese il via questa esperienza che oggi dopo 7 anni contra 70 collaboratori e ha raddoppiato il capitale sociale a 25milioni di euro. Oggi pertanto siamo solidi, liquidi e ben organizzati”. Da qui la proposta: “non possiamo finanziare in toto l’edilizia per mantenere la sana e prudente gestione, ma per aiutare indirettamente il settore abbiamo deliberato di mettere a disposizione un plafond di 10 milioni di euro per finanziare l’acquisto della prima casa per giovani coppie che potranno accedere a mutui con tasso fisso agevolato del 2,50% per i primi due anni e poi variabile”.

Loris Tartuferi - Presidente della Banca della Provincia di Macerata

Loris Tartuferi – Presidente della Banca della Provincia di Macerata
Il moderatore del convegno il direttore di Cronache Maceratesi Matteo Zallocco

Il moderatore del convegno il direttore di Cronache Maceratesi Matteo Zallocco

Alessandro Bonucci della Federazione taliana Agenti Immobiliari Professionali

Alessandro Bonucci della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali

 

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