Eredità contestata: due badanti sotto accusa

MACERATA - Avrebbero convinto l'anziano che assistevano a nominarle eredi universali

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Inducono un anziano a fare testamento a loro favore: due badanti sono sotto accusa al tribunale di Macerata per circonvenzione di incapace. Oggi si è aperto il processo per una vicenda che risale al 2010. Imputate sono due donne, una polacca e una moldava. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Giuseppe Marini, tutto sarebbe cominciato nel marzo del 2010. E’ allora che Stanislava Marianna Komon, polacca, 33 anni, approfittandosi dello stato di infermità della persona che assisteva, all’epoca 83enne, lo avrebbe indotto a rilasciargli una procura generale davanti ad un notaio di Macerata in cui poteva disporre di tutti i suoi beni e redditi. In seguito, dal conto corrente dell’anziano avrebbe prelevato anche parecchio denaro, dice l’accusa, avrebbe fatto realizzare un mini appartamento al primo piano della casa dell’anziano e infine avrebbe assunto altre due badanti, oltre a lei. Tra queste la moldava Gabriela Elena Zargiu, 37 anni. Zargiu è imputata con Komon di aver fatto redigere un testamento all’anziano dove le indicava come sue eredi universali, in parti uguali. Le due donne, difese dagli avvocati Federico Pezzoni e Maria Grazia Corbelli, respingono le accuse.

(Gian. Gin.)


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