Il filosofo dei non luoghi Marc Augè arriva a Civitanova

Presentata questa mattina in presenza di Filippo la Porta e Luigi Alici la dimensione umanistica di Futura Festival per le sezioni “Anima e Humanitas”. Grandi nomi e le rivelazioni della letteratura italiana
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Nella foto da sinistra Mauro Peroni, Luigi Alici, Filippo La Porta, Gino Troli e Giulio Silenzi

La cultura non è intrattenimento o consumo, ma conflitto. È su questo assunto che la parte umanistica del festival “Futura” fa il suo debutto. Il futuro sarà indagato attraverso la lente della conflittualità e non come un sapere spento e polveroso. E per farlo sono in arrivo a Civitanova numerosi studiosi, pensatori, artisti e scrittori che forniranno un punto di vista inedito e “sovversivo” rispetto alla lettura che diamo della realtà. Il direttore artistico del festival Gino Troli presenta le novità. Anzitutto nei numeri e riserva ad una seconda presentazione la sorpresa finale: il festival infatti non coprirà solo le date dall’ 11 al 28 luglio, ma ci sarà un appuntamento extra con un grandissimo nome della cultura contemporanea oggi osannato dalla critica e dal pubblico. Futura inizierà con un incontro che farà da incipit e da summa di tutta la kermesse: si comincia con un dialogo a 4 voci fra due umanisti ( Luigi Alici su “Il futuro dell’Anima” e Massimo Arcangeli per Il futuro della parola) e due scienziati per capire che direzioni sono possibili nella letteratura come nella filosofia, nella tecnica, come nella scienza. Ma ci sarà spazio anche per la crisi come ha sottolineato il prof. Alici: “Oggi esiste un sentimento di crisi nella crisi. Quasi nessuno immagina che in momenti storici come questi si può tornare all’anima. Il futuro va cercato laddove si è spenta la progettualità di cambiare. È come essere in mezzo al mare in tempesta. Trovare la rotta rappresenta la crisi, ma può subentrare anche l’idea che il porto non esista e questa è la crisi nella crisi. Occorre abbattere il muro che separa l’etica dall’economia”. Sarà invece Filippo La Porta il “Virgilio che condurrà nei meandri del futuro” della sezione “Humanitas” “L’Humanitas non è qualcosa di antico e polveroso – ha spiegato – anzi, la cultura è sovversiva, è conflitto, io credo nel valore positivo della conflittualità. E la letteratura ne è la prova. L’Humanitas è tutto ciò che non si può fare con la scienza”. Oltre 30 gli ospiti e relatori delle due sezioni: fra loro Filippo La Porta, Lidia Ravera, Sandra Petrignani, Daniela Marcheschi, Marc Augé, Viola Di Grado, Giulio Ferroni, Andrea Di Consoli, Stefano Gallerani, Massimo Onofri, Gianni Saporetti, Remo Ceserani, Giuseppe Patota, Alfonso Berardinelli, Raffaele Simone, Eugenio De Signoribus, Paolo Febbraro, Silvia Bre, Francesco Scarabicchi Luigi Alici, Leonardo Caffo, Mauro Dorato, Diego Fusaro, Achille Varzi, Silvia Pierosara, Sergio Labate, Giorgio Tintino, Alessandro Colella, Mauro Peroni, Tullia Mauriello, Lucia Trucchia, Serena Peroni, Pierpaolo Casarin, Silvia Bevilacqua, Massimo Arcangeli.



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