L’instabilità del tempo
e il parere di Giove Pluvio

LE INTERVISTE IMPOSSIBILI - Lui dà la colpa agli impianti biogas, alla politica, alla verifica in Comune, alla Pasqua troppo bassa e dice “piove, governo ladro!”
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liuti-giancarlodi Giancarlo Liuti

   L’altro pomeriggio, dopo  un paio di belle giornate,  il cielo si è improvvisamente scurito e ha iniziato a piovere. “Porco Giove – ho esclamato – riecco la pioggia!” Ma questa frase non è affatto piaciuta a un uomo anziano dai lunghi capelli argentati  che indossava un impermeabile bianco, si proteggeva con un ombrello pure bianco e camminava accanto a me.

“Lei è uno screanzato!”, mi ha detto.

“Screanzato? E perché?”

“Perché mi ha dato del porco”.

“A lei?”

“Giove, caro signore, sono io!”

“Giove Pluvio, quello che porta la pioggia?”

“Per l’appunto. Oltre a dover governare l’Olimpo ho pure questa seccatura”.

“Mi perdoni, ma chi se lo sarebbe potuto immaginare?”

“La perdono. Un’altra volta, però, stia attento alle parole”.

“E come mai a Macerata?”

“Oggi la mia agenda riguarda le Marche, fra poco mi sposterò ad Ascoli, Pescara, Lecce. E domani tocca alla Grecia”.

“Entriamo in quel portone, la prego, ho diverse cose da chiederle”.

“D’accordo, ma sbrighiamoci”.

“Qua piove due giorni sì e due no. E dura da sei mesi. Che sta succedendo?”

“Succede che con le vostre pestifere esalazioni avete provocato il riscaldamento dei poli, lo scioglimento dei ghiacci, un’atmosfera più nervosa e quindi l’instabilità del clima”.

“Ma noi maceratesi che c’entriamo? Siamo poverelli, non abbiamo mica le industrie”.

“Già, e il biogas dove lo mette? Vada a Loro Piceno e se ne accorge”.

“Però la pioggia è lei che la manda”.

“Io mi regolo di conseguenza, non posso farci nulla”.

“Piove ma poi arriva il sole, c’è il sole ma poi arriva la pioggia. E questo dura dallo scorso ottobre. Le sembra normale?”

“Il sole non è roba mia, dipende da un altro dio, Apollo”.

“Ma perché non vi mettete d’accordo e non ci date alternanze più lunghe fra tempo buono e tempo cattivo? Troppa variabilità fa male alle ossa, ai muscoli e all’umore, se ne renda conto. Ci avete rovinato pure le feste pasquali”.

“Anche questo è colpa vostra, così imparate a mettere la Pasqua a marzo, troppo bassa. Non lo sapevate che marzo è il mese delle bizzarrie meteorologiche?”

“La verità è che della salute degli esseri umani, voi dell’Olimpo, ve ne fregate. Si guardi in giro, vede quante persone camminano a fatica per i dolori reumatici, le sciataglie, le mialgie e alzano gli occhi al cielo e dicono ‘porco Giove’ proprio come me un attimo fa?”

“Tutto dipende dagli ioni, atomi dell’atmosfera. Gli ioni positivi e gli ioni negativi influiscono sulla salute e quando c’è rottura fra loro ci si sente peggio”.

“Ho capito, dobbiamo prendercela con gli ioni. Proprio una gran rottura”.

“E poi per quanto riguarda l’instabilità voi italiani siete molto peggio di me e di Apollo messi insieme”.

“In che senso?”

“Prenda la politica. Quand’è, dico io, che vi decidete ad esprimere, nel voto, una vera maggioranza di governo? Quand’è che la smettete di dovervi rivolgere mogi mogi al soccorso in extremis del solito Napolitano? Sia onesto, invece di offendere me lei dovrebbe gridare ‘piove, governo ladro!’. E  non parliamo della politica maceratese. Sono anni che è in corso una verifica fra i partiti della vostra maggioranza comunale. Un giorno va bene e un altro va male. Tutto sembra aggiustarsi, adesso, con l’ingresso in giunta di un certo Ricotta. Mica è detto, però. Le acque del centrosinistra non si sono affatto calmate. S’è mai vista una instabilità più instabile di questa?

“Qui non le do torto, è la cosiddetta instabilità delle poltrone. Ma il problema non sta solo nelle poltrone, sta pure nei letti, dove tanta gente è costretta con la febbre, la tosse e le fitte alla schiena. Glielo ripeto. Piove? Amen. C’è il sole? Meglio. Ma dateci almeno una settimana filata di tempo buono o cattivo, altrimenti rischiamo di impazzire”.

“Impazzire? Via, non esageri”.

“Ha sentito quella storia del giovane di Matelica che era al volante di un’auto, ha chiamato i carabinieri avvertendoli di essere ubriaco e loro sono venuti, gli hanno fatto il test, lui era veramente ubriaco ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza? Che ne pensa? Quel ragazzo avrà pure bevuto troppo, d’accordo, ma secondo me gli hanno dato alla testa soprattutto  le stranezze del clima”.

“Qui entriamo in un campo che non fa parte delle mie competenze. Semmai  c’entra un altro compagno mio dell’Olimpo, quel Bacco che in combutta con Venere riduce l’uomo in cenere. E quel ragazzo dev’essere un po’ incenerito”.

“Ma di storia ce n’è un’altra. Un tizio di Recanati ha attaccato un lunghissimo cavo alle luci del cimitero e l’ha portato fino a casa sua, una sessantina di metri oltre il camposanto, per rubare la corrente elettrica ai morti. Sia sincero, dio Giove. In tempi normali, quando lei e Apollo eravate più ragionevoli, queste cose non accadevano”.

“Non vorrà darmi la colpa della crisi economica, spero. Avete messo il denaro sopra qualsiasi cosa, anche sopra la terra, regno di Cerere, dea della natura e mia carissima amica. E giù cemento, capannoni, palazzoni, supermercati. Alla fine il denaro ve lo siete finito e adesso arrangiatevi”.

A questo punto sul viso di Giove Pluvio è spuntato un sorriso. Poi ha schioccato le dita e, di colpo, la pioggia è cessata.

“Sarà contento, no?”

“Grazie, dio Giove. E’ comparso pure uno spicchio di sole”.

“Merito di Apollo”.

“Ma quanto durerà?”

“Un paio di giorni. Di più non le posso garantire”.

“Una settimana fa, a Milano, c’erano venticinque gradi che poi, tutt’un tratto, sono precipitati a quattro. Ed è caduta la neve. Lo riconosca, è una vera e propria assurdità”.

“Anche lì, però, io c’entro pochissimo. Il ventaccio gelido l’ha portato Thor”.

“Un altro dio?”

“Ma è falso, l’hanno inventato gli antichi germani, niente a che vedere con noi dell’Olimpo. Anzi, se vuole, stavolta lo dico io: “Fa freddo, porco Thor!”



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