Diga di Cingoli vicina al riempimento
La Protezione Civile esamina la gestione

La quota massima sarà raggiunta con ogni probabilità la prossima settimana

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un momento della riunione del Comitato provinciale di Protezione civile

un momento della riunione del Comitato provinciale di Protezione civile

 

La diga di Castreccioni di Cingoli sul tavolo del Comitato provinciale di Protezione civile, convocato ieri dal presidente Antonio Pettinari. Le abbondanti precipitazioni di questi mesi (leggi l’articolo) stanno infatti permettendo il raggiungimento della quota massima di ritenuta che sarà raggiunta, con ogni probabilità, la prossima settimana e che provocherà la prevista, naturale tracimazione. Questo consentirà le operazioni tecnico-amministrative, da parte delle autorità competenti, per la messa in esercizio definitiva della diga. 
Nel corso della riunione sono state, quindi, illustrate le modalità relative alla gestione dell’invaso in vista di questa breve fase di completo riempimento, perfezionando, nel contempo, le necessarie intese tra le strutture regionali, provinciali e comunali di protezione civile per una costante sorveglianza di tutto il corso d’acqua. 
Ultimata la prevista fase tecnico-amministrativa, la quota del lago verrà ripristinata sui livelli degli anni precedenti.


diga 0All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, il prefetto di Macerata, i comandanti dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato, i rappresentanti della Regione Marche, dell’Anci, della Cri, dell’Anpass, delle organizzazioni di volontariato, dei Gruppi comunali di Protezione civile e della Polizia provinciale, nonché il sindaco di Porto Recanati, gli assessori di Cingoli e Recanati e il commissario straordinario del Consorzio di bonifica. 
Castreccioni è la più grande diga del centro Italia, con una capacità di invaso di circa 40 milioni di metri cubi di acqua che, quotidianamente, raggiunge 150.000 marchigiani, nonché l’irrigazione di 4.000 ettari di terreno agricolo che, grazie ai lavori in esecuzione, diventeranno circa 6.000.
La prima tracimazione “occasionale” è già avvenuta il 18 marzo, quando ancora mancavano 80 centimetri, a causa del forte vento che ha originato onde sul lago.

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Nella foto di Domenico Brunori, il livello della diga che è arrivato oggi a quota -24

 


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