L’opposizione a San Severino: “Consiglio aperto sull’ospedale”

Il gruppo "Una Città da vivere" chiede al Sindaco la convocazione per censurare il piano proposto dalla direzione generale dell’Asur

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L'ospedale di San Severino

L’ospedale di San Severino

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del  Gruppo Consiliare di San Severino “Una Città da vivere” sul tema della riorganizzazione sanitaria con riferimento all’ospedale settempedano: 

La notizia del taglio dei posti letto presso l’ospedale di San Severino, così come in quasi tutti i nosocomi marchigiani, è una assoluta barbarie verso il territorio, i pazienti e le comunità della media collina maceratese. È assolutamente impensabile, privo di ogni logica sistemica il quasi azzeramento del numero dei posti letto per acuti. Qui in ballo non ci sono soltanto i legittimi diritti del personale medico, paramedico ed amministrativo della sanità, ma soprattutto il diritto alla salute dei cittadini e degli attuali pazienti. L’applicazione della spending review in materia sanitaria, prontamente e eccessivamente recepita dal governo regionale penalizza i presidi sanitari di prossimità, impedendo – di fatto – ai cittadini di “stare male”. Qui in gioco, ci sono i diritti essenziali dei cittadini, è necessario quindi una forma eclatante di protesta di tutti i Comuni, infatti dal progetto della direzione generale si evince che l’ospedale di San Severino dovrebbe passare da 94 posti letto per acuti a 42 e da 4 posti letto di lunga degenza a 20, con un taglio netto del 40% delle possibili degenze. È assolutamente improponibile accettare questo taglio, perché vorrebbe significare la chiara abdicazione al ruolo strategico del nostro ospedale e ridurlo a mera comparsa a danno di tutti i cittadini e dei servizi offerti. Si invita il sindaco e l’assessore alla Sanità a convocare immediatamente un consiglio comunale aperto per censurare il piano proposto dalla direzione generale dell’Asur e per diffidare gli organi preposti a dare seguito alla riduzione, in quanto lesivi dei diritti essenziali dei cittadini. Inoltre si invita la Giunta Regionale a impugnare nelle sedi opportune la legge nazionale che impone i tagli, così come è stato fatto per altre materie, anche recentemente. Pertanto, la scelta di penalizzare la Città di San Severino appare oramai evidente con una azione reiterata e continuativa a danno del nostro presidio ospedaliero. Questo necessita, quindi, di una azione di protesta forte e permanente, in quanto occorre dimostrare a tutti che sulla “pelle dei cittadini” non si gioca!”

 Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Romina Cherubini, Gabriela Lampa e Giacomo Rastelletti


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