“Visite a luci rosse sulle pazienti”
Ginecologo condannato a tre anni
Visite ambulatoriali a luci rosse: condanna bis per il ginecologo anconetano Riccardo Casaccia, ex dipendente dell’ospedale di Jesi con studi privati nella città di Federico II e a Filottrano, da un paio d’anni sospeso dal servizio. Oggi il medico si è visto infliggere una pena di 3 anni e 4 mesi con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una paziente. Prosciolto invece per un secondo episodio di molestie, in quanto la vittima avrebbe presentato querela tardiva. Il verdetto è stato emesso dal gup Paola Moscaroli, che ha giudicato l’imputato con rito abbreviato ed escluso l’aggravante dell’aver agito nelle vesti di pubblico ufficiale e degli atti osceni. Il pm Andrea Laurino aveva chiesto 5 anni.
Un’altra tegola per il ginecologo, difeso dall’avvocato Paolo Pauri, già condannato due anni fa per altri due episodi di approcci sessuali durante le procedure mediche. A trascinarlo per la seconda volta sul banco degli imputati due donne, che hanno sostenuto come il medico abbia indugiato un po’ troppo a lungo durante i controlli, spingendosi oltre la palpazione funzionale agli accertamenti clinici. Le due nuove denunce di abusi riguardavano due visite, effettuate nel 2007 e nel 2010, presentate da due pazienti che si sono fatte avanti solo dopo aver appreso dalla stampa l’apertura della prima indagine su Casaccia. Lui si è sempre dichiarato innocente.