Noemi Tartabini lascia il Pdl per i “Fratelli d’Italia”

Il consigliere provinciale spiega le sue motivazioni: "Gli elettori vogliono maggiore concretezza"
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il consigliere provinciale Noemi Tartabini

il consigliere provinciale Noemi Tartabini

Il consigliere provinciale Noemi Tartabini  passa dal Pdl a “Fratelli d’Italia” dei leader nazionali Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa. 

«Comprendo pienamente la disaffezione di molti cittadini verso la politica e nei confronti delle Istituzioni; condivido l’amarezza per l’attuale situazione nonché il timore per il domani. Negli anni abbiamo assistito alla sofferenza di molte aziende, a padri di famiglia che stentavano ad arrivare alla fine del mese, a giovani che uscendo dalle università trovavano un vuoto sociale e professionale, a persone malate o disabili che, oltre a lottare contro la sofferenza, hanno provato a far capire le proprie difficoltà e chiesto sostegno.
Mentre la realtà si esplicava così critica e preoccupante, qualcuno o qualcosa si è completamente distaccato da essa, facendo finta di non vedere e non sentire le istanze e le grida di tutte le fasce della società italiana.
Il modo alquanto curioso di alcuni nel gestire il potere, il modo poco sano di governare costellato da false promesse, da inganni, da personalismi e, non poche volte, da ruberie, ha allontanato i cittadini e annientato il vero significato del termine Politica.
Proprio spinti dal senso di delusione e di malessere in cui ci troviamo, dobbiamo sempre più partecipare, anziché allontanarci, e trovare la forza per credere nell’utilità della politica soprattutto in quella parte composta da persone elette democraticamente che si impegnano con dedizione, onestà e coscienza.
Pur essendo consapevole che, soprattutto in questo momento, gli elettori desiderano sentir parlare di soluzioni ai loro problemi piuttosto che delle scelte politiche di qualcuno, mi sento in dovere di comunicare che ad oggi il movimento che meglio mi rappresenta è “Fratelli D’Italia”.
Ne apprezzo la coerenza e la fermezza della cofondatrice Giorgia Meloni nel votare contro a molti provvedimenti del governo tecnico, stimo il suo percorso politico fatto tra la gente e sul territorio nonché il suo coraggio nel tentativo di portare rinnovamento all’interno del centrodestra».



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