Ottantamila euro per l’inventario comunale
Corallini: “Perché non utilizzare i dipendenti?”

CIVITANOVA - Il consigliere chiede lumi all'Amministrazione sul capitolo di spesa previsto in bilancio per ottenere la catalogazione dei beni immobili: "Mobili in passato aveva bloccato richieste simili che venivano da qualche funzionario"

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Il consigliere Giovanni Corallini

Il consigliere Giovanni Corallini

di Laura Boccanera

E’ scontro sull’incarico esterno per l’inventario dei beni comunali. Sulla vicenda è stata protocollata in data 9 gennaio dal consigliere Giovanni Corallini della civica Libera anche un’interrogazione, con la quale si richiedono le motivazioni dell’inserimento nel bilancio comunale di un capitolo di spesa pari ad  80.000 euro per conferire un incarico ad una eventuale società/tecnico esterno, al fine di redigere un inventario delle proprietà immobiliari dell’Ente ed una stima del valore delle singole unità. “Ho espresso le mie perplessità in merito nel passato consiglio comunale – sottolinea Corallini –  nel quale è stato trattato il bilancio. In quella sede, frettolosamente ed in modo enigmatico, neanche l’assessore  Doriana Mengarelli, ha potuto precisare la necessità di questa spesa e le relative motivazioni. Come si giustifica la spesa di 80.000 euro per redigere un inventario dei beni immobili, già in possesso dell’Ente, quando esiste un settore con relativo dirigente al patrimonio, che devono, in virtù delle loro funzioni, avere necessariamente agli atti tale documentazione, anche aggiornata sullo stato degli immobili ? E’ possibile incaricare il settore patrimonio e i relativi tecnici di fiducia per redigere tale inventario e procedere anche ad una stima del valore degli immobili, considerato che esistono tabelle e parametri tecnici, oltre a quelle stilate di recente da parte dell’Agenzia delle Entrate?” A corredo dell’interrogazione Corallini ha proposto anche una mozione con la quale si chiede di annullare il capitolo di spesa previsto e di dare incarico al dirigente preposto di procedere all’ inventario e alla stima del valore degli immobili di proprietà dell’Ente, erogando gli 80mila euro per il sostegno delle famiglie in difficoltà e per il pagamento dei canoni di locazione. “Sono fermamente convinto che l’inventario possa essere fatto dai dipendenti del Comune – conclude Corallini –  prima cosa perché la verità è che tutti i dati necessari per l’inventario sono nei computer, settore per settore, basta metterli insieme. Seconda cosa, ne sono stato testimone diretto, più di una volta in passato, anche su mia segnalazione, Mobili ha bloccato diverse iniziative del genere fatte per conferire incarichi ad esterni ,che venivano proposti da qualche funzionario di settore, sempre motivate dalla carenza di personale. Ogni volta si è provveduto con il personale dell’Ente. Quindi anche in questo caso il mio appello è che il Sindaco ed i consiglieri valutino esattamente quanto è stato proposto loro. Se occorre, si chiuda anche un paio di mattine il comune al pubblico e si facciano utilizzare agli impiegati le ore a disposizione di straordinario e i rientri pomeridiani”.


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