Blitz in due ristoranti cinesi
Raccapriccianti le condizioni igieniche

MACERATA - Cucine e utensili privi dei requisiti minimi di salubrità, cibo in pessimo stato di conservazione, dalla provenienza ignota: sono solo alcune delle violazioni che hanno portato alla denuncia dei titolari dei locali di via Roma e piazza Garibaldi. Sequestrati dalla Finanza due quintali di prodotti
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La situazione in uno dei ristoranti controllati

 

di Filippo Ciccarelli

Cucine sporche, posate e stoviglie prive dei requisiti minimi di salubrità, frigoriferi in pessime condizioni igieniche, non portati alla temperatura corretta e pieni di prodotti dalla provenienza non rintracciabile, privi di qualsivoglia tipo di certificazione sanitaria. E’ uno scenario raccapricciante quello che si è parato di fronte ai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Macerata, che hanno controllato i due ristoranti cinesi del capoluogo, uno in via Roma e l’altro in piazza Garibaldi. Dopo aver verificato il rispetto della normativa vigente in materia del lavoro, i finanzieri hanno cominciato la ricognizione nei locali adibiti alla conservazione e preparazione del cibo venduto, imbattendosi in una situazione da brividi. Entrambi gli esercizi hanno mostrato evidenti carenze; all’interno delle celle frigorifere dei ristoranti erano conservate  carne di maiale fresca, pesce congelato, pasta alimentare congelata: tutti alimenti privi di data di confezionamento, scadenza e provenienza, oltre che del bollo sanitario e tenuti in anonime buste di plastica.
ristorante-cinese-finanza2Immediatamente è scattato il sequestro dei prodotti, sia congelati che freschi: sono stati confiscati calamari, granchi, seppie, sogliole, scampi, gamberoni, gamberetti, ravioli, carne di maiale fresca, involtini, gelati, carne di pollo e vitello, per un totale di circa due quintali di alimenti confiscati. Le Fiamme Gialle hanno poi provveduto a stilare un minuzioso rapporto sulle irregolarità riscontrate, che sarà trasmesso all’Asur, che dovrà elevare le sanzioni amministrative. I titolari dei ristoranti, due cinesi di 44 e 50 anni residenti a Macerata, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.

 

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