Civitanova a teatro si fa in tre

Sei spettacoli in programma, al Cecchetti, all'Annibal Caro e al Rossini. Ascanio Celestini, Antonio Latella e Amanda Sandrelli tra i protagonisti della stagione

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Ascanio Celestini

 

di Laura Boccanera

“Teatrale”. Così Gilberto Santini definisce il cartellone che l’amministrazione comunale di Civitanova in collaborazione con Amat e azienda teatri ha pensato per la stagione 2012/2013. E lungi da essere una tautologia, l’aggettivo teatrale è quello che meglio di ogni altro, secondo il direttore artistico fotografa i sei spettacoli in programma, studiati per i tre spazi cittadini: Rossini, Annibal Caro e Cecchetti. Per ogni contenitore culturale è stato disegnato un percorso che tocca generi diversi: teatro & cinema (al Rossini), teatro & teatro (all’Annibal Caro) e teatro & libri (al Cecchetti). Il cartellone offre allo spettatore un affascinante viaggio nello spettacolo affidato a scritture teatrali più o meno contemporanee, storie struggenti ed emozionanti con protagonisti grandi interpreti. Il dittico della sezione teatro & cinema si inaugura al Teatro Rossini il 13 dicembre con Kramer contro Kramer, testo teatrale di Avery Corman, autore anche del romanzo da cui fu tratto il celebre film di Robert Benton del 1979.  A raccogliere la sfida di un racconto emotivamente complesso che tratta un argomento ancora di grande attualità come quello dell’emancipazione femminile, sono, con forza e sensibilità, Daniele Pecci e Federica Di Martino, senza dimenticare la bella prova del piccolo Francesco Borgese.

Un grande maestro della narrazione come Ascanio Celestini porta in scena l’11 aprile La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico, un appassionante monologo – diventato poi anche film – nato da un lungo lavoro sul campo che il narratore/attore romano ha condotto con il suo abituale metodo antropologico, per raccogliere testimonianze di quanti hanno lavorato, vissuto, patito il manicomio. Affascinante e surreale, il magma narrativo di Celestini, vestito in abito nero e seduto su una sedia striminzita, restituisce la freschezza del racconto e l’imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell’immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano il viaggio intrapreso da molti malati.

AMANDA-SANDRELLI

Amanda Sandrelli

Antonio Latella regista tra i più innovativi e comunicativi, è affidata l’apertura della sezione teatro & teatro ospitata al Teatro Annibal Caro. Il 24 febbraio l’appuntamento è con Don Giovanni a cenar teco nel quale Latella rilegge in modo personale la figura archetipa del Don Giovanni di Molière mettendo in scena una vicenda che si alterna tra le continue conquiste del fascinoso galantuomo e i discorsi artefatti e spesso inconcludenti del suo fedele servo Sganarello che sostiene l’amore puro e tenta in ogni modo di dissuadere e recuperare l’animo del nobile padrone.
Un altro testo di Molière, questa volta Il Misantropo messo in scena da Antonio Mingarelli – giovane regista marchigiano che aderisce a Matilde-Piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana promossa da Regione Marche / Assessorato alla Cultura e AMAT  completa la proposta il 21 marzo. Il misantropo – con protagonista uno straordinario Lino Musella – è una testimonianza autentica, personale e profonda del Molière uomo e poeta. L’opera affronta impietosamente i temi essenziali del vivere: il rapporto con gli altri, con la società, con il mondo, con la donna amata.

Ad aprire la sezione teatro & libri il 1 febbraio è la nota ed affascinante attrice Licia Maglietta che rende omaggio a Wislawa Szymborska, la poetessa polacca recentemente scomparsa, una delle più importanti e significative voci del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1996. Ballata – in scena al Teatro Cecchetti – è un reading elegante, con l’accompagnamento musicale di Angela Annese al pianoforte, un lavoro che intreccia voce, poesia e musica classica toccando con i suoi toni tutte le sfumature dell’autrice.
Il 26 marzo è la volta di Amanda Sandrelli che interpreta con grande passione Oscar e la dama in rosa di Eric-Emmanuel Schmitt. Un piccolo capolavoro della letteratura, un monologo di parole e musica. L’attrice veste i panni di Oscar, il bambino malato di leucemia che, grazie all’amicizia con Nonna Rosa, una volontaria dell’ospedale in cui è ricoverato, vive in dodici giorni dodici anni della sua vita. Una favola, più malinconica che triste, delicata e lucida come solo i bambini sanno essere.

foto-conf-stampa-teatro-005-300x225“Questa stagione ha il privilegio della chiarezza – ha sottolineato Santini – ogni contenitore si sposa con il contenuto, grazie al connubio tra spazio e scelta artistica, valorizzando anche talenti del territorio come Antonio Mingarelli”. “La stagione è un vero progetto culturale pensato su misura per la città – ha detto l’assessore alla cultura Giulio Silenzi – Abbiamo la fortuna di avere tre spazi diversi per storia , capienza e collocazione e questo ci permette di fare proposte diverse per ogni contenitore. La stagione è di grande prestigio, con tre prime regionali, e con i nomi più alti del panorama contemporaneo. Attueremo una politica popolare anche ai biglietti per portare a teatro tanta gente, giovani e appassionati” 80 euro il costo dell’abbonamento, mentre salta la suddivisione in settori per fare spazio a due sole classi di prezzo. Ma le novità non sono finite e il vicesindaco annuncia anche alcune novità, con 8 progetti in fase di lavorazione che caratterizzeranno l’inverno civitanovese, tra cui un festival della legalità, il ritorno di una stagione jazz, il teatro per ragazzi e un progetto su Enrico Mattei. Continuità invece su alcuni capisaldi della cultura civitanovese come Civitanova danza e Civitanova classica.

A partire da novembre spazio anche alla stagione dei grandi concerti: tra i nomi in evidenza Fiorella Mannoia, Danilo Sacco, Fabio Concato, Paoli e Danilo Rea e Vinicio Capossela.


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