Penna San Giovanni,
un paese senza benzina
Lettera del Comitato di cittadini pennesi: oltre alla chiusura dell'unico distributore c'è molta preoccupazione per la frana di colle San Lorenzo
Un Comitato composto da circa 250 cittadini di Penna San Giovanni ha inviato una lettera al sindaco, alla Provincia, alla Procura e alla Prefettura “per un atteso ed auspicato intervento da parte della Prefettura per il ripristino dell’unico distributore di carburanti e prodotti petroliferi esistente nel territorio. A causa della chiusura del distributore – si legge nella nota – ogni cittadino spende circa 3 euro al litro di benzina dovendo, ob torto collo, recarsi, per rifornimento, nella località più vicina distante almeno 10 chilometri. Se poi si considera che un buon 70% della cittadinanza o forse più vive con pensioni al minimo si comprende il danno sociale”.
“Non parliamo poi del dissesto geologico – aggiungono – subito dall’alluvione dell’aprile del 2011 in cui una intera zona è sprofondata e sta sprofondando a valle portando con se case, terre, strade e per il cui danno e ripristino (oltretutto in continua evoluzione e peggioramento) non interviene né la Regione (di sua competenza) né la Provincia che recentemente ha distribuito fondi per gli eventi suddetti ma nulla è stato riservato a Penna San Giovanni. Ma la frana di colle san Lorenzo procede inesorabile il suo cammino e per la cui sistemazione ora si sosterrebbero costi tripli rispetto a quando (un anno fa) furono richiesti interventi”.
“Oltre all’assenza di un benzinaio – proseguoni i cittadini pennesi – numerosi abitanti sono costretti a riparazioni del proprio veicolo a seguito dei danni provocati dal cattivo stato della strada anche perché nei momenti di transito di mezzi in direzione opposta risulta impossibile evitare le buche presenti nella strada. Le ultime precipitazioni nevose hanno aggravato la situazione già compromessa in maniera inaccettabile dal punto di vista della sicurezza”.

dopo quello che è successo ai geologi del caso L’Aquila, penso che nessuno si metterà più a dire che li ci sarà una frana. E intanto l’Italia Frana si sgretola e crolla. Solidarietà ai geologi e agli abitanti di Penna che speriamo riescano a ripristinare il distributore di carburanti.