Minaccia la moglie con un’accetta
poi le rompe il naso: arrestato 57enne

DRAMMA FAMILIARE A CINGOLI - L'uomo ha preso a pugni la consorte davanti agli occhi del figlio 17enne. Adesso si trova ai domiciliari, mentre la donna è stata trasferita in una località segreta
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montaggio_carabinieridi Filippo Ciccarelli

Poteva finire in maniera ancora più tragica di quanto non siano già le minacce e i maltrattamenti al proprio coniuge: quello che è accaduto a Sant’Obrizio di Cingoli è un dramma familiare come tanti ce ne sono, spesso nascosti e taciuti dalle stesse vittime che li vivono. In questo caso, però, la famiglia protagonista di questa difficilissima situazione era già nota ai servizi sociali e alle forze dell’ordine, che più volte si sono occupati di E.I., cingolano 57enne pluripregiduicato, di sua moglie O.U., 45 anni, pesarese, e del loro figlio di 17 anni. L’ennesima lite tra i due coniugi è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, nella loro casa di Sant’Obrizio, quando E.I. ha minacciato la moglie con un’accetta e un coltello, prima di prenderla a pugni, davanti agli occhi del figlio. I carabinieri sono arrivati in serata, allertati dalla donna, e subito le hanno prestato i primi soccorsi, prima di affidarla alle cure del 118: è stata ricoverata all’ospedale di Jesi dove le  è stata diagnosticata la frattura scomposta del setto nasale. Complessivamente sono 30 i giorni di prognosi messi a referto dal personale sanitario. Nella struttura ospedaliera jesina si sono presentati anche il figlio della coppia, in fortissima ansia per le condizioni della madre, ed il marito che poco prima l’aveva aggredita. Proprio il comportamento esagitato dell’uomo ha obbligato i militari a bloccarlo mentre stava dando in escandescenze: dopo le cure prestate alla donna ricoverata al Pronto Soccorso, tutta la famiglia è stata portata nella caserma dei carabinieri a Cingoli. Qui i militari dell’Arma hanno ascoltato le testimonianze e ricostruito la vicenda, per cui è stato arrestato  E.I., responsabile dell’aggressione. Contro di lui le accuse di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate. L’uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari, le armi improprie sono state sequestrate, mentre la moglie è stata temporaneamente trasferita in un’altra località, anche per tutelare il figlio che già in passato era stato allontanato dai genitori ed affidato ai locali servizi sociali.  Il 17enne infatti, a causa delle difficoltà vissute in famiglia, ha una storia problematica alle spalle, fatta di allontanamenti dalle strutture della Asl e dagli istituti minorili dove veniva ospitato quando veniva sottratto alla custodia dei genitori. Lo scorso anno, durante una fuga dai sanitari e dai carabinieri, il giovane ha aizzato contro i due militari il suo cane pastore che li ha morsi ai polpacci; l’ultimo, drammatico episodio di questa triste storia, prima dell’aggressione di ieri sera, è avvenuto invece il 15 settembre scorso, quando la madre del 17enne – che soffre di violente crisi depressive – aveva tentato il suicidio. 



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