Batti e ribatti in Consiglio, la maggioranza si stringe intorno alla Ubaldi
PORTO RECANATI - Gli interventi favorevoli e contrari dei consiglieri durante la discussione della mozione di sfiducia
di Stefano Palanca
Il sindaco Rosalba Ubaldi riconfermato da palazzo Volpini (leggi l’articolo) ma gli attacchi non sono solo per lei.
Sarà forse “un re nudo” come il centro sinistra Uniti per porto Recanati-Upp del capogruppo Lorenzo Riccetti ha definito il primo cittadino Rosalba Ubaldi durante il consiglio comunale di martedì, ma rimane comunque il re di palazzo Volpini. Il risultato era scontato e gli otto consiglieri di maggioranza che si sono stretti attorno al loro sindaco non potevano che confermarle la fiducia visto il cammino intrapreso senza dire una parola di più di quelle dette dal loro capogruppo, l’ex sindaco Glauco Fabbracci.
I consiglieri di minoranza, invece, hanno attaccato proponendo arringhe offensive sulle promesse non mantenute, almeno per quel che riguarda l’Upp, con qualche attacco ad alcuni consiglieri, Silvio Cingolani per una richiesta di demanio e Javier Pagano sulla storia della zona Peep. Caduta nel vuoto la prima, ribattuta la seconda. “Sono accuse importanti, offensive sul piano personale” ha detto il vice sindaco Pagano “Basta continuare ancora con questa storia già chiarita riproponendo le presunte irregolarità: se ci sono prove basta fare la denuncia ai carabinieri”.
Il numero due di palazzo Volpini, poi, ha confermato la fiducia a nome del Pdl: “Abbiamo un progetto comune e ci mettiamo la faccia ogni giorno e non importa se tentano di screditarci solo per farsi pubblicità. Qui contano i progetti” ha concluso Pagano. Interessante anche il batti e ribatti tra il consigliere e ex delegato alle Politiche Giovanili Attilio Fiaschetti, che ha ricordato anche le discussioni all’interno della maggioranza prima della sua uscita dalla lista della Ubaldi Nuovi Orizzonti, e l’assessore alla cultura Glauco Fabbracci. “Noi che facciamo opposizione evidenziamo le cose che non vanno, tra cui una maggioranza litigiosa, e cerchiamo di proporre qualcosa” dice il leghista Fischetti “a partire dal verde non curato, il denaro buttato via per le spiagge coi ripascimenti inutili, le panchine della pineta e la politica giovani inesistente, ma anche la prostituzione e le accuse dell’assessore alla Sicurezza Carlo Sirocchi contro i cittadini, complici del malaffare”.
L’ex sindaco Fabbracci e capogruppo di maggioranza, dall’alto della sua esperienza ha ribattuto pacatamente e confermato anch’egli la fiducia: “Sono anni che sono in politica, dal 1970 al 1980 all’opposizione, poi due mandati come sindaco, e all’interno della maggioranza non si può sempre andare di comune accordo. Le discussioni ci sono” ha proseguito Fabbracci “ma poi si arriva a trovare una soluzione unitaria per proseguire il programma stabilito. Confermiamo quindi la fiducia al sindaco”. L’ex assessore al Commercio della lista civica Porto Recanati a cuore Alessandro Rovazzani, in minoranza da un anno, si è limitato a sottolineare le cose che è riuscito a fare durante la sua permanenza dall’altra parte della barricata confermando però la litigiosità della maggioranza. “Non c’è mai stato un gruppo coeso quando ero in maggioranza. Qualcosa, nonostante le poche risorse economiche, sono riuscito a fare” spiega Rovazzani . L’avvio delle notti bianche, il rapporto con Madonna di Campiglio segnato dall’albero di Natale e la pista di pattinaggio, il contributo di 100.000 euro per il Centro Commerciale Naturale, l’avvio de L’antico e le palme, la Consulta del Commercio e altro. Purtroppo però molto è stato fondato sulla vendita dell’ex scuola Zanella che è rimasta invenduta”.
Ultimo in ordine di intervento, poi, l’ex assessore allo sport Gaetano Agostinacchio della lista civica Paese vero, poi astenutosi, che ha colpito il centro sinistra Upp. “Ho trovato la mozione un’esagerazione politica, mai successa qui, è stato più un messaggio di Upp al suo elettorato, far vedere che viene fatta opposizione. Non ci si puà comportare in questo modo” prosegue il navigato consigliere “Prima cosa, una mozione del genere andava discussa con tutta l’opposizione, magari avrei accettato o forse no di firmarla. Per mia cultura politica, però, sono i cittadini che devono decidere, col voto. Io, in maggioranza per 24 mesi su 39 non mi sfiducio ma non torno neppure dall’altra parte (rivolgendosi e tranquillizzando l’assessore Elena Leonardi…)”.

