Mozione di sfiducia al sindaco Ubaldi: Sel appoggia il gruppo del Pd

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Il sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi

 

di Stefano Palanca

Non è ancora tempo di campagna elettorale ma sembra che molti animi si siano mossi verso un futuro ancora lontano. Mancano infatti quasi due anni alla naturale scadenza del mandato del sindaco Rosalba Ubaldi dell’Udc, il primo cittadino non ci pensa proprio a quell’appuntamento o a eventuali alleanze così come il suo numero due Javier Pagano del Pdl. La sfiducia, però, sembra quasi volta in quella direzione anche se il sindaco Ubaldi, in possesso dei numeri per governare, ha già chiarito: “La maggioranza c’è, è compatta e portiamo avanti il nostro programma. Pensare poi alle elezioni ora mi sembra piuttosto prematuro: chi vivrà, vedrà”. Stessa cosa anche per il suo numero due, Javier Pagano, punta del Pdl portorecanatese. “Le elezioni sono molto lontane ma soprattutto ci sono problemi più grandi da risolvere ogni giorno e un progetto unitario condiviso” conclude chiarendo il vice sindaco. Attualmente 8 sono i consiglieri di maggioranza più il sindaco, sette quelli di opposizione firmatari della mozione e un altro consigliere di opposizione che invece non approva tale manovra.
Per il centro sinistra, però, sembra tutta un’altra storia. “Secondo noi la maggioranza non esiste più e saremo pronti a ogni eventualità, anche quella di governare. Secondo noi,  poi, il sindaco sembra sia già in campagna elettorale” spiega Lorenzo Riccetti, capogruppo di Uniti per Porto Recanati-Upp in consiglio comunale che ha protocollato la prima mozione di sfiducia. Il centro sinistra, poi, sembra si stia già allargando.

In una nota stampa il coordinatore del Sel portorecanatese Alessandro Palestrini vede di buon occhio sia la mozione che lo stesso Upp. “Sulla mozione di sfiducia presentata ribadiamo il nostro giudizio positivo. Crediamo che la mozione sia un atto politico ben preciso e non una semplice manovra di facciata: punta ad evidenziare la drammatica conflittualità all’interno di una maggioranza, la cui azione politica è bloccata ormai da mesi” spiega Palestrini che aggiunge “Auspichiamo che ci sia presto il confronto in consiglio comunale e che sia partecipato da tanti cittadini”. Il Sel, però, ha fatto di più e ha intavolato un dialogo col centro sinistra di Upp. “In questi mesi abbiamo più volte vissuto momenti di iniziativa politica unitaria, nonostante, come ricorda Brandoni – segretario del Partito Democratico portorecanatese – Sel non era presente nella coalizione guidata da Riccetti. Il mio operato all’interno di Sel ha avuto lo scopo di aiutare a ricostruire il volto sfigurato, da anni di incomprensioni e conflitti personali, del centrosinistra. Oggi credo che sia possibile un’alternativa di governo grazie alle idee che abbiamo messo in cantiere. Perché solo dai contenuti si possono imbastire le future alleanze”. Per chi non l’avesse ancora capito, infatti, tra una riga e l’altra si più tranquillamente leggere un chiaro avvicinamento a tutto il centro sinistra. Prosegue infatti Palestrini: “Porto Recanati ha bisogno di una sinistra alternativa a questa amministrazione. Una sinistra che sappia potenziare i punti di forza della città e dare una risposta ai punti di debolezza Una sinistra unita, che sappia creare un confronto partecipato e condiviso con i cittadini intorno alle idee. Per creare questi presupposti occorre lavorare da subito a pieno ritmo”. A confermare l’avvicinamento, proprio Lorenzo Riccetti di Upp: “Abbiamo avuto dei chiari segnali di avvicinamento e diversi incontri e questo è molto positivo. Penso che sarà possibile proseguire pensando al futuro”.


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