Omicidio Hotel House: il pm chiede condanna a 24 anni per Ben Alì Faycal

PORTO RECANATI - E' ritenuto il mandante del delitto di Lofty Draif. Sentenza attesa per la prossima settimana

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L’Hotel House

di Cristina Grieco

Si avvia alla conclusione il processo per l’omicidio avvenuto lo scorso 13 novembre 2010 nei pressi dell’Hotel House. Vittima il marocchino venticinquenne Lofty Draif, che dopo essere stato pestato a sangue nelle campagne di Porto Recanati, veniva lasciato agonizzante nel piazzale antistante l’edificio. Morirà qualche giorno dopo, senza mai riprendere conoscenza, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Civitanova a causa delle lesioni riportate. Cinque le persone coinvolte nel reato, per tre di questi la questione si era già chiusa con rito abbreviato mentre per Ben Alì Faycal e Ganna Prokofyeva, accusata di aver concorso nell’omicidio del giovane marocchino, si sono aperte le porte della Corte d’Assise e si è proceduto nei loro confronti con rito ordinario.

Oggi l’udienza era fissata per la discussione. Ad entrambi gli imputati sono stati contestati i reati di sequestro di persona e di omicidio volontario. Per Ben Alì Faycal, ritenuto il mandante del delitto e difeso dall’avvocato Vando Scheggia, il Pubblico Ministero Andrea De Feis ha richiesto 24 anni di reclusione mentre molto più bassa la richiesta nei confronti di Ganna Prokofyeva per la quale il PM si è limitato a richiedere 10 anni di reclusione.

Dinanzi alla discussione del PM e alle istanze conclusive avanzate i rispettivi procuratori hanno invece richiesto la piena assoluzione dei loro assistiti.

La prossima settimana sarà la volta dell’ultima udienza, in assenza di eventuali repliche la Corte potrà ritirarsi direttamente in camera di consiglio per emettere la sentenza conclusiva del primo grado di giudizio.     


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