Al via i lavori sulla costa di Porto Recanati
Iniziate le operazioni di spostamento della sabbia
di Stefano Palanca
Ci si era messo anche il mare mosso ieri mattina a complicare le cose e ritardare le operazioni di spostamento della sabbia destinate alle spiagge di Porto Recanati. Ieri il pontone ha provato a caricare la ghiaia, ma una volta consegnata in spiaggia, dopo solo un viaggio ha rinunciato aspettando nel vero senso della parola, tempi migliori. Il mare era mosso e il materiale consegnato sulla battigia a sud del Circolo della vela veniva subito portato via dalle onde. Il mare mosso è poi diminuito dopo le 14 e ha lasciato spazio al proseguimento dei lavori, circa 10.000 metri cubi, per un costo inferiore ai 60.000 euro, da posizionare in due zone, al centro e al sud, per otto o nove giorni al massimo, esclusi i fine settimana. In mattinata di buon’ora, il pontone ha caricato dalla foce del fiume Potenza la sabbia e l’ha poi portata nella zona del centro del lungomare Scarfiotti. Sconsolati e anche amareggiati, finalmente i bagnini della zona tirano un sospiro di sollievo. “Non ce la prendiamo col sindaco per il maltempo” dice Andrea Pagliericcio dello chalet Panetti “ma questi lavori si dovevano fare molto prima e la burocrazia ci ha penalizzato”.
A cantare la stessa canzone è Eugenio Mirate del Circolo della vela, forse tra i più penalizzati della stagione. “ I ritardi ci hanno costretto a rimandare i contratti coi dipendenti e a posticipare anche i lavori: la nostra spiaggia era pericolosa, c’erano gli scogli emersi del vecchio cantiere e non abbiamo sistemato neppure un ombrellone. I problemi, infatti, li abbiamo coi clienti che sono turisti ma contemporaneamente soci del circolo”. Non hanno parole ma tanta delusione anche i titolari dell’Oasi e dell’Acapulco, poco più a sud, e la musica non cambia: in qualche caso non ci sarà comunque spazio per sistemare gli ombrelloni previsti, non tanto per i turisti giornalieri mordi e fuggi, quanto per i clienti stagioni che intanto se ne sono andati. La ghiaia del fiume sarà 6.050 metri cubi e verrà destinata agli chalet Panetti, Circolo della vela, Oasi, due spiagge libere e all’Acapulco se necessario. La chiatta, però, preleverà altri 3.750 metri cubi dalle Cinque vele di Porto Potenze dove è già stata ammassata e la distribuirà a sud di Porto Recanati, nella spiaggia libera davanti le abitazioni di via delle Nazioni, a Santa Maria in Potenza, impiegando tre giorni.
Spiega però Marco Antognini, dello chalet Mauro e portavoce del comitato L’unione fa la costa che rappresenta i circa 2000 residenti tra turisti e proprietari delle 400 abitazioni dell’area sud: “La fatica aumenta ogni giorno e è bastata un po’ di maretta per costringerci a togliere una fila di ombrelloni. Vedremo quanta sabbia reale arriverà per noi”. Da anni, infatti, cittadini e titolari di attività ristorative e ricettive lamentano la mancanza di spiaggia, i servizi carenti e il rischio di essere inghiottiti dal mare prima o poi. Soddisfatto, nonostante i ritardi, il sindaco Rosalba Ubaldi. “E’ un intervento doveroso per far lavorare dignitosamente i nostri bagnini, nonostante i ritardi dovuti anche a dei problemi tecnici avuti dal pontone, inutilizzabile per un certo periodo. Nei prossimi giorni il mare sarà calmo e i lavori procederanno al meglio, almeno speriamo”.





