Cgil in piazza per l’articolo 18
Il segretario Benfatto dal Prefetto con un documento sulle motivazioni della protesta
Una delegazione della CGIL, guidata dal Segretario Generale Aldo Benfatto, è stata ricevuta questa mattina dal Prefetto di Macerata, Pietro Giardina, nel corso del presidio (circa 150 persone) che il Sindacato ha organizzato in Piazza della Libertà, sotto il Palazzo del Governo, in coincidenza con le quattro ore di sciopero indette per protestare contro il ddl sul lavoro in corso di approvazione al Parlamento. Da tutta la provincia sono giunti a Macerata, delegati, lavoratori e pensionati della CGIL e tutti si sono detti preoccupati per il futuro occupazionale. Proprio su questo punto, Benfatto, presentando al Prefetto le motivazioni della manifestazione di protesta, ha detto: “Pr
oprio ieri la Confindustria delle Marche ha illustrato i dati relativi all’andamento delle nostre aziende nei primi mesi del corrente 2012; sono dati tragicamente allarmanti perché confermano, purtroppo, quello che diciamo da anni: c’è una progressione costante nell’uso della Cassa Integrazione e, questa, a sua volta, si trasformerà in nuovi licenziamenti. E’ esattamente il contrario di ciò che lo stesso Governo ha riconosciuto e cioè che, senza crescita, è assolutamente impossibile uscire dalla crisi”. Il Segretario Generale della CGIL ha poi illustrato al Prefetto le altre motivazioni che hanno indotto il Sindacato a scendere in piazza. “La CGIL si opporrà con ogni mezzo alla precarietà del lavoro e quindi alla cancellazione dell’articolo 18; chiediamo, inoltre, un regime universale di ammortizzatori sociali (specie in questo periodo di continui licenziamenti) politiche attive del lavoro efficaci e finalizzate ad un’occupazione stabile e tutelata, un diritto del lavoro che renda più certa ed esigibile la tutela contro i licenziamenti illegittimi”. Nella delegazione c’erano esponenti di tutte le categorie della CGIL, che hanno rappresentato al Prefetto le situazioni più critiche della nostra provincia, come quella dei pensionati che vedono progressivamente erosa la loro pensione dai tagli imposti dal Governo, dalla riduzione dei servizi pubblici essenziali (sanità e trasporti in primo piano) dall’inflazione reale che si scosta notevolmente da quella programmata.
La preoccupazione più sentita, però, è per gli esodati e per i non autosufficienti. Due categorie indifese, che vanno assolutamente tutelate. Il Prefetto, dopo aver ascoltato le ragioni esposte dalla delegazione della CGIL ha assicurato che trasmetterà il documento che gli è stato consegnato al Ministero dell’Interno ed ha assicurato la propria disponibilità ad incontrarsi con gli esponenti sindacali locali, soprattutto per focalizzare le situazioni più difficili del territorio.

La CGIL, gli altri sindacati e la classe politica catto-fascio-comunista è la principale responsabile della crisi che stiamo vivendo in Italia, secondo il mio modestisssssssimo parere. Scelte populiste e demagogiche che nel tempo si sono susseguite dal 68′ in poi hanno devastato il bilancio dello Stato facendoci arrivare sull’orlo della bancarotta. Gente mandata in pensione a 50 anni, proliferazione di casse previdenziali, casse integrazioni interminabili, ecc…….. Ma secondo voi chi ha pagato tutto questo se non i contribuenti con tasse e debito pubblico.
Una riforma del lavoro quella della Fornero che, purtroppo, non cambia praticamente nulla nel mercato del lavoro italiano e che è diventata una barzelletta sui più importanti giornali economici mondiali. Occorre liberizzare e privatizzare i mercati se si vuole uscire dalla crisi altro che difendere privilegi.
Viva la libertà economica, politica, religiosa, sindacale, scientifica, sociale e civile, abbasso le burocrazie politiche, sindacali e religiose.