Sciapichetti: “Mandrelli resti al suo posto”

MACERATA - Il consigliere regionale del Pd invita il segretario del partito che si è dimesso nei giorni scorsi a rivedere la sua posizione
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Dopo la gaffe politica del sindaco di Macerata Romano Carancini che ieri pomeriggio, nel suo intervento durante la discussione del bilancio comunale, ha attaccato Bruno Mandrelli per non aver scelto il momento giusto per dimettersi dalla segreteria del Pd (leggi l’articolo), Angelo Sciapichetti, consigliere regionale e membro del direttivo del partito veste i panni del mediatore .
«La direzione di lunedì del Partito Democratico chieda a Bruno Mandrelli di restare al suo posto». È l’invito del consigliere regionale Angelo Sciapichetti, che aggiunge come il segretario comunale del Pd, che ha rimesso il suo mandato per un’attenta valutazione della situazione, sia stato eletto all’unanimità in base ad una linea politica chiara, di sostegno ad un’Amministrazione comunale nella quale il Pd, primo partito della città, esprime sindaco, tre assessori e 14 consiglieri, alla quale Mandrelli si è sempre attenuto con equilibiro e correttezza.
«Comprendo il suo disagio – dichiara Sciapichetti – ma in un momento difficile come questo è necessario restare uniti; è sbagliato gettare la spugna perché a rimetterci sarebbe la città. Di fronte a risorse mancanti in tutti i settori, c’è bisogno di mediazione, pazienza e comprensione; c’è necessità di dialogo; vanno costruiti “ponti” con i cittadini, con le associazioni, con le Istituzioni locali.

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Bruno Mandrelli e Romano Carancini durante la discussione del bilancio

Il Pd non può fare a meno del suo sindaco, ed il sindaco non può non tenere conto delle indicazioni del suo partito e del suo Gruppo consiliare.
Anche la nostra Amministrazione comunale andrà giudicata, come tutte, per quello che, nel corso della legislatura, avrà realizzato. Per questo ritengo importante la verifica di metà mandato che andrà fatta senza chiusure o arroccamenti, tenendo conto dei difficili cambiamenti degli ultimi due anni. Dovremo avere il coraggio di dire ai maceratesi che il programma con cui il centrosinistra ha vinto le elezioni va rivisto ed aggiornato.
In questo contesto, evidenziando positivamente gli sforzi effettuati nella stesura del bilancio comunale che, nonostante le ristrettezze, mantiene immutate le risorse per i Servizi sociali e la Cultura, vanno affrontate le discussioni sui principali problemi, come la ripresa della trattativa Smea-Cosmari, la realizzazione della piscina, il rilancio del centro storico. Non si può continuare nell’operazione scorretta e demagogica della destra di chiedere all’Amministrazione di realizzzare opere pubbliche con finanziamenti propri, ben sapendo che i soldi non ci sono più e il Patto di stabilità non lo permette.
Altro è chiedere al Comune, come per primo ho fatto, l’istituzione di un tavolo che metta insieme Provincia – le cui somme messe a disposizione sono importanti – Regione, Ministero dei Lavori pubblici, Quadrilatero e Anas per trovare insieme tempi, soluzioni e risorse necessarie al completamento dell’intervalliva e, quindi, alla realizzazione di via Mattei-La Pieve e della bretella Montanello-Villa Potenza, opere prioritarie per lo sviluppo del nostro territorio al pari dello svincolo di San Claudio, che rimane strategico e funzionale al decollo di Valleverde».



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