L’amministrazione di Camerino condivide le preoccupazioni per la riorganizzazione sanitaria
"La prevista riduzione di posti letto, unita alla carenza di personale nei tre presidi dell'ex zona territoriale 10, appare in contraddizione con i ventilati progetti di acquisizione, nelle sedi di Area Vasta, di nuovi immobili da adibire ad uffici amministrativi"
L’amministrazione di Camerino condivide le preoccupazioni espresse dai comuni di S. Severino Marche e di Matelica in materia di riorganizzazione sanitaria “che, secondo le notizie apparse sugli organi di stampa, penalizza la zona montana e che non ha visto il necessario coinvolgimento delle amministrazioni interessate nonostante la richiesta del sindaco di Camerino Conti a quello di Macerata Carancini di convocare la conferenza dei sindaci dell’Area Vasta. Tale richiesta, rimasta senza risposta, è stata inoltrata ufficialmente circa due mesi fa per discutere, insieme al direttore generale Bordoni, le problematiche inerenti le carenze di personale medico e paramedico, la copertura dei posti vacanti di primario, l’eventuale razionalizzazione delle risorse con ridistribuzione dei posti letto, la nuova organizzazione degli uffici amministrativi”.
La giunta rileva inoltre “che la prevista riduzione di posti letto, unita alla carenza di personale nei tre presidi dell’ex zona territoriale 10, giustificata secondo gli amministratori regionali da esigenze di risparmio, appare in contraddizione con i ventilati progetti di acquisizione, nelle sedi di Area Vasta, di nuovi immobili da adibire ad uffici amministrativi che, invece, con maggior risparmio, potrebbero essere collocati nelle strutture già di proprietà dell’Asur a Camerino e a Civitanova Marche non sussistendo difficoltà di gestione dei servizi in maniera decentrata, pur mantenendo le funzioni dirigenziali nella sede centrale”.
Il sindaco Conti è quindi concorde con i colleghi di S.Severino e Matelica nell’affermare che il depotenzionamento delle strutture ospedaliere arreca un danno a tutta la zona montana e che, al contrario, le strutture presenti debbono essere mantenute e semmai potenziate
Tali questioni saranno tra gli argomenti all’ordine del giorno al prossimo consiglio comunale.
