Bordoni: “Prestazioni sanitarie confermate per i mesi estivi”

Il direttore dell'Area Vasta 3 rassicura sulle riduzioni che rientrano nella normale turnazione. "Con 3 ospedali di rete e 5 di polo meno gravosa la situazione locale rispetto a quella di altre realtà limitrofe"

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ospedale-macerataL’attività sanitaria in provincia per i mesi estivi sarà garantita secondo i consueti standard. Lo precisa la direzione dell’area vasta 3 che rassicura operatori e cittadini in seguito ad “un clima di allarme e grande preoccupazione diffusosi”.  “Ogni anno, prima dei mesi estivi, le prestazioni nei Presidi Ospedalieri – dice il direttore Bordoni– vengono parzialmente ridotte per consentire il godimento delle ferie da parte degli operatori, secondo le norme del CCNL, e ,comunque, perché abitualmente diminuisce l’afflussi dei pazienti per interventi, visite e ricoveri programmati. Ovviamente vengono totalmente garantite, senza alcuna riduzione, le attività sanitarie di base e le urgenze. Alcune attività vengono addirittura potenziate prevedendo l’afflusso di turisti nella nostra Regione, come ad esempio i servizi di dialisi.”

Dalla direzione dell’Area Vasta n.3, che interessa l’intero territorio provinciale, vengono dunque diffusi in dettaglio i servizi erogati secondo le  direttive del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2012-2014:

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Enrico Bordoni

“Nell’Area Vasta n.3 sono a disposizione otto Presidi ospedalieri suddivisi in 3 ospedali di rete (Camerino, Civitanova e Macerata) e cinque ospedali di polo (Matelica, Recanati, San Severino, Tolentino e Treia). I tre ospedali di rete, dotati di Rianimazione, Pronto Soccorso, UTIC e servizi di emergenza H24 non prevedono alcuna riduzione di attività se non di pochi posti letto per ricoveri programmati ed esclusivamente nei mesi di luglio e agosto. Gli ospedali di polo sono stati in parte riorganizzati negli anni passati precorrendo le direttive del Piano socio sanitario regionale 2012-2014. In particolare negli ospedali di Treia e Tolentino la riorganizzazione effettuata prima del 2010 è stata talmente efficiente da rendere le strutture al passo con i tempi e con le nuove esigenze, rispondendo in modo adeguato ai bisogni di salute e senza spreco di risorse. Il presidio di Treia ospita una lungodegenza e una riabilitazione intensiva, in regola con la normativa dell’autorizzazione/accreditamento regionale, ed in linea con le caratteristiche demografiche e di disabilità della popolazione anziana residente, perfettamente integrata con i percorsi assistenziali territoriali. Il presidio di Tolentino ospita una chirurgia a ciclo breve che opera in due sale chirurgiche a norma e ben attrezzate e che si occupa di chirurgia che non necessita della presenza di una struttura rianimatoria, pur essendo costantemente presente, durante le attività chirurgiche, la figura del medico rianimatore. Negli ultimi due anni l’ospedale, lungi dall’essere depotenziato, è stato arricchito di servizi qualificati necessari ai cittadini. La Direzione ha investito nel day hospital oncologico (dedicando spazi, attrezzature e personale), nella terapia del dolore (completando con le attrezzature necessarie le sale operatorie), nella dermatologia (aprendo due ambulatori chirurgici di ferite difficili) ed ha salvaguardato tutti gli altri servizi esistenti come la mammografia, l’ambulatorio diabetologico e gli ambulatori cardiologici. Entro il 2013 saranno pronti i locali del nuovo centro dialisi attualmente in ristrutturazione. Nei primi mesi del 2012 il servizio di Prevenzione e gli ambulatori per le vaccinazioni sono stati trasferiti nei nuovi locali totalmente ristrutturati. È importante chiarire che le “mission” di cura sono diverse negli ospedali di polo rispetto a quelle degli ospedali di rete, i primi a vocazione di emergenza-urgenza, i secondi vocati ai servizi di base ed alla gestione della post-acuzie. Non si tratta di servizi di Serie A e serie B, ma di attività diverse, entrambe necessarie alla cura dei cittadini. La qualità non si applica solo alle Rianimazioni e ai Centri trasfusionali, la qualità è anche la buona gestione del paziente anziano, del disabile, della fragilità, del dolore cronico, basata non sulla emozionalità del momento ma su un’attenta analisi dei bisogni espressi dalla popolazione. Questa riorganizzazione, nei mesi scorsi, ha contemplato la chiusura del punto nascita di Recanati, ampliando però l’offerta di servizi di medicina e di chirurgia di base dell’Ospedale, con conseguente diminuzione delle liste di attesa per determinati servizi. In conclusione l’organizzazione sanitaria estiva dell’Area Vasta n.3 non prevede tagli ai servizi, tantomeno nell’Ospedale di Tolentino, ed è sovrapponibile a quella degli anni precedenti, anche perché siamo molto vicini ad una organizzazione globale di Area Vasta simile a quella prevista dal Piano socio sanitario regionale. Lo sforzo fatto dalla Direzione attuale e da quella precedente ha precorso i tempi rendendo meno gravosa la situazione locale rispetto a quella di altre realtà limitrofe.”

 


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