Mozione di sfiducia contro il sindaco
Gagliole a rischio commissariamento
Si apre l'impasse in Consiglio comunale dopo la bocciatura del documento che riguarda il bilancio consuntivo. Il primo cittadino Gianfabio Giorgioni rivolge un appello ai cittadini con un manifesto affisso sui muri del paese e delle frazioni
di Monia Orazi
Una mozione di sfiducia contro il sindaco Gianfabio Giorgioni è stata presentata, nella mattina di venerdì, unitamente dai consiglieri
Manuela Fiorentino (ex maggioranza), Leandro Magnapane (indipendente), Alberto Mariotti (Insieme per Gagliole), Mauro Riccioni e Carmelo Fonsi (Civica per Gagliole), Daniele Lupidi, Alessandra Vitanzi ed Angelica Bravi (ex maggioranza). “La mozione di sfiducia si rende necessaria in quanto, come già emerso nella seduta del consiglio comunale del 26 aprile 2012 è venuta a mancare la maggioranza consiliare così creando di fatto una insuperabile incompatibilità tra il sindaco ed il consiglio comunale, portando ad un conflitto istituzionale tra organi che costituiscono nel nostro ordinamento “la interdipendente espressione della sovranità popolare”, si legge nel testo. “In particolare la presente mozione di sfiducia è volta a censurare l’operato del sindaco in riferimento al fatto che nella sua azione politica: è ravvisabile una totale assenza di democrazia partecipata, assenza totale di programmazione politica di ampio respiro e di lunghe vedute, la sua gestione ha portato il Comune vicino al dissesto finanziario evitato solo grazie ad entrate non
pianificate, incapacità di direzione politica e di coordinamento dell’attività amministrativa degli uffici comunali, mancato accesso a finanziamenti comunitari”.
Ciascuno di questi punti è dettagliatamente analizzato, nel testo successivo della mozione. Se sarà approvata nel prossimo consiglio comunale utile, la mozione provocherà lo decadenza di Giorgioni dalla carica di sindaco, lo scioglimento del consiglio comunale, mentre l’amministrazione comunale sarà retta da un commissario prefettizio, fino alle successive elezioni. Gianfabio Giorgioni, ricercatore universitario all’Università di Camerino è stato eletto sindaco nel giugno del 2009. Nel consiglio comunale del26 aprile scorso, il voto contrario di quattro consiglieri di maggioranza al bilancio consuntivo, che si è sommato a quello delle minoranze, ne ha reso impossibile l’approvazione. Il primo cittadino ha affisso lungo i muri di Gagliole e delle frazioni un manifesto dal titolo “Lettera aperta ai cittadini di Gagliole”, in cui spiega come la mancata approvazione del bilancio consuntivo comporterà maggiori costi per i cittadini, con il rischio di un aumento delle tasse, come il suo operato sia stato orientato al risanamento ed esprime tutta la sua amarezza per la vicenda.

Ma dite la verità!!! Il dissesto vine dall’allegra gestione del grande Sindaco O.le Deputato Mario Cavallaro………..e non dall’incolpevole Sindaco Giorgioni…cosa poteva fare con quel debito??
Oggi avete pero’ una grande opportunità…la Legge dice che chi ha procurato il dissesto deve essere interdetto dall’attività amministrativa per 10 anni. La sfiducia deve essere accompagnata da una richiesta alla Corte dei Conti della verifica delle responsabilità……..penso che sia la maggioranza che l’opposizione debbono dare questa chiarezza ai cittadini…oppure si e’ tutti collusi.