Abitare ecosostenibile in fiera con Edil Centro Marche
Samuele Giacometti, ingegnere fabrianese di 42 anni trapiantato ad Udine racconta come ha realizzato la sua casa di legno
di Maurizio Verdenelli
“Andai nei boschi per vivere in profondità e saggezza e per suggere tutto il midollo della vita…”. Così il poeta Henry David Thoreau, alfiere del Rinascimento americano nel diciannovesimo secolo. E Mauro Corona, scrittore contemporaneo: “L’umanità non dovrebbe mai allontanarsi dal bosco perché s’allontana da se stessa. Se non lo ha vicino dovrebbe almeno pensarlo”. Corona ha firmato la prefazione al libro (“Come ho costruito la mia casa di legno”) nel quale Samuele Giacometti, ingegnere fabrianese di 42 anni trapiantato ad Udine racconta come ha realizzato un sogno antico dell’uomo e che la crisi economica attuale sta ora rendendo ancora più difficile. Ritornare al concetto essenziale dell’abitare (che per il filosofo tedesco Martin Heidegger rappresenta anche un modello personale di vita) è la ‘mission’ di Edil Centro Marche che venerdì pomeriggio (ore 15,30) apre per l’ottavo anno i battenti nel quartiere fieristico di Villa Potenza.
Sarà proprio Samuele Giacometti a ‘raccontare’ nel convegno di apertura la sua straordinaria esperienza nei boschi della Val Pesarina utilizzando 43 piante per costruire la sua abitazione di legno ecosostenibile, punto di arrivo di una filiera interamente contenuta all’interno dell’anello della sostenibilità. “Ero stanco –racconta l’ingegnere marchigiano- di sentire gente che si lamentava in continuazione senza combinare niente e così ho deciso di dare l’esempio, realizzando il mio sogno di vivere in una casa di legno a bassissimo impatto ambientale, sana, con ridotti costi di gestione, piacevole alla vista, al tatto, all’olfatto e all’udito, in cui gustare la vita con la famiglia”. Un progetto che ha avuto, lo scorso anno, importanti riconoscimenti internazionali e la Bandiera Verde di Legambiente. Sì, perché l’edilizia ai tempi della crisi economica può trovare “andando nei boschi, per vivere con saggezza” (Thoreau) una giusta soluzione. Che Edil Centro Marche propone alla sua platea di esperti e visitatori (ogni anno, migliaia e migliaia in vistoso crescendo) perché questa Fiera è anche e soprattutto un laboratorio ‘in progress’.
Dice Marco Crescenzi, titolare di Service Promotion: “Tre sono le nostre idee guida intorno alla ‘casetta’ del logo che ci contraddistingue: Costruire, Progettare, Abitare. Con questo preciso riferimento ogni anno proponiamo, nella migliore tradizione, le idee innovative capaci di dare un segno importante al settore, che rappresenta davvero il volano dell’intera economia. Ecco perché abbiamo invitato l’ing. Giacometti che conclude con la sua attesa relazione il convegno di apertura che ha un tema indicativo: La nuova edilizia, processi e sistemi innovativi. Con Giacometti ci sono altri due tecnici di rilievo: Giovanni Zorico e Marco Gargiulo e i presidenti del collegio dei Geometri (Paola Passeri), degli architetti (Enzo Fusari) e degli ingegneri (Carlo Cingolani) della provincia maceratese”.
Un ritorno al passato per conquistare il futuro “in accordo con la vita” sottolinea Giacometti. Il quale ritiene che i luoghi non dovrebbero tradire le proprie vocazioni: “Non è forse un caso che oggi in Val Pesarina ci sono poco più di 900 abitanti ed un’unica vecchia segheria mentre nel 1920 ci abitavano più di tremila persone e c’erano cinque segherie”.
Dice Crescenzi: “La crisi è davvero pesante e si sente, eppure quest’anno dobbiamo registrare significative new entry. Sono quelle di aziende che in fiera esporranno il loro know how: tecnologie avanzate soprattutto in direzione dell’ecosostenibilità, del bio&nergy e delle energie rinnovabili favorendo l’attenzione verso tecniche costruttive e concezioni abitative alternative a quelle convenzionali nell’ottica di ottimizzare i processi produttivi e gestionali”.
Nella conferenza stampa di presentazione della rassegna, nei giorni scorsi, il presidente della Provincia, Antonio Pettinari nel dichiarare piena vicinanza ad Edil Centro Marche, aveva tenuto a sottolineare come l’ente è contro “ogni degrado del territorio” battendo ogni iniziativa che promuova nel settore delle costruzioni la cultura del territorio contro ogni suo ‘consumo’.
In questa direzione, Edil Centro Marche, sabato mattina presenta un altro interessante e ‘strategico’ seminario : “Il maketing in edilizia”, condotto dall’ing. Maurizio Fiorani con la partecipazione di Pacifico Berrè (Confartigianato).
Proprio in tema di comunicazione, la ditta Giemme (sulla sicurezza per porte e cancelli motorizzati parlerà il direttore tecnico Faac Group, Marco Monterastelli), Saltari Clima (l’ing. Sergio Strata su riscaldamento tradizionali ed elettrico), Helios Tecnology (fotovoltaico di qualità) e ditta Callarelli (solai ed impalcature) saranno protagoniste nello spazio “Le aziende informano”.
Puntualizza Crescenzi: “Un altro, sconfinato, tradizionale spazio sarà quello del campo prove delle grandi macchine di movimento terra, fiore all’occhiello della rassegna”. Che chiude domenica 15.
All’inaugurazione, venerdì alle ore 18, sono stati invitati il presidente della Regione, Spacca; il presidente della Provincia, Pettinari e al sindaco di Macerata, Carancini. Il taglio del nastro sarà tuttavia affidato significativamente ad un addetto ai lavori: Bruno Crescimbeni, presidente della Cassa Edile. Anche questo un segnale, di novità, dall’edilizia ai tempi della crisi.




Per l’inaugurazione, visto l’argomento trattato, suggerisco il taglio del bosco con una motosega a nastro!
Onestamente ho molte perplessità nell’utilizzo del legno per le abitazioni. Nell’erea mediterranea sopratuttuto per il rischio del surriscaldamento estivo. Non fa parete poi nella nostra tradizione costruttiva, relegatta in Italia alle baite alpine e appenniniche. Le nostre risorse ambientali, giusto per parlare di ecosostenibilità, sono l’argilla, il laterizio appunto che in passato ha dato luogo alla realizzazione degli atterrati in terra cruda, materiale che non ha egulai in Europa e, nelle nostre zone montane, la pietra. Materiali che permettono di ottenere un’ottima inerzia termica. L’argilla italiana è molto pregiata al punto che ci consente di ottenere mattoni forati di alte prestazioni che in Europa non possono essere realizzati. L’ecosostenibilità nasce soprattutto dall’utilizzo razionale delle risorse locali che certamente non è il legno utilizzatio in passato solo per le strutture portanti soggette a flessione (coperure e solai) per sfruttare il principio dell’architrave elastico non essendoci a disposizione altri mapetriali alternativi che oggi conosciamo come, ad esempio, il calcestsruzzo armato e l’acciaio.
ho visto che in Italia c’è un’azienda interessante per gli amanti del “vivere naturale” http://www.logdom.com
Risposta a Placido.
Peccato che lei non sia venuto al convegno. Avrebbe scoperto che non sono venuto per promuovere l’utilizzo del legno nel vostro territorio. Ho invece messo in evidenza come il metodo SaDiLegno può diventare anche SaDiArgilla e riscoprire quei materiali e saperi LOCALI che rappresentano l’unico connubio vincente per progettare, costruire e vivere in maniera sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Stiamo attraversando un periodo di forte crisi e visto che il mio progetto, non il legno, è stato indicato come modello da seguire da parte di enti autorevoli come ENEA, INEA, Legambiente, CasaCLima e PEFC, gli organizzatori della fiera, che ringrazio, hanno voluto invitare questa eccellenza al fine di risvegliare un settore così in crisi come quello edilizio rilanciando l’utilizzo di materiale ed imprese locali! p.s. per quanto riguarda invece la sua preoccupazione sullo sfasamento termico le posso garantire che in una casa di legno si può utilizzare anche materiale isolante in grado di sfasare per più di 10 ore l’onda termica nei periodi estivi. E’ comuque fuori discussione che nei posti di temperati occorre costruire com materiali che abbiano massa, vedi pietra e terra…..
Concludo dicendo che sulle alpi italiane oggi si costruisce con legname non Italiano, secondo lei questo ha un senso? ecco perchè SaDiLegno ha ottenuto così tanti riconoscimenti.