I fantasmi di passato, presente e futuro
guidano il Consiglio comunale

MACERATA - Approvati gli ordini del giorno su Cosmari e costi della politica. Bocciato l'atto volto a discutere sull'efficienza dell'amministrazione ad affrontare l'emergenza neve
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Fabio Pistarelli (Pdl)

di Alessandra Pierini

Passato, presente e futuro: un po’ come nel “Canto di Natale” di Charles Dickens, i consiglieri maceratesi sono passati, attraverso il dibattito nell’assise cittadina, attraverso tematiche riguardanti fasi storiche differenti. Salto indietro nel tempo con l’ordine del giorno sulle misure messe in atto dall’amministrazione durante la nevicata  del mese scorso presentato da Deborah Pantana del Pdl (leggi l’articolo) e firmato anche dai consiglieri della  maggioranza Stefano Blanchi dei Comunisti Italiani e Marco Gasparrini del Pd. 
Nell’atto si chiede di costituire il gruppo di protezione civile per il Comune di Macerata, di predisporre un piano antineve e a valutare l’opportunità di non riconoscere il premio produttività ai dirigenti assenti durante l’emergenza.
«Sono caduti oltre 150 centimetri di neve – ha detto Romano Carancini – per copiosità  la maggiore degli ultimi 40 anni e la città non si è mai fermata». Dura la replica di Stefano Blanchi che dai banchi della maggioranza ha sventolato  l’ordinanza pubblicata dal  Comune di Torino: «E’ stata copiata per intero dai nostri amministratori che però non hanno notato che l’ordinanza è stata emessa a settembre a Torino, quindi non è applicabile in una situazione di forte emergenza».

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Marco Gasparrini (Pd)

Critico anche Marco Gasparrini che ha sottolineato: «L’assessore Canesin ha sempre dichiarato che le frazioni non erano rimaste isolate, posso testimoniare che a Villa Potenza, dove vivo, non è stato così». L’ordine del giorno è stato bocciato, hanno votato a favore, con l’opposizione, i Comunisti Italiani.
Il viaggio nel presente è rappresentato dall’ordine del giorno di Marco Menchi del Pd  riguardante una questione di grande attualità: il Cosmari. Proprio in questi giorni infatti l’inceneritore è stato spento perchè analisi effettuate dall’Arpam hanno registrato la  presenza di diossine e furani, il Cosmari dichiara di essere in fase di valutazione dei provvedimenti da prendere (leggi l’articolo) ma questo non basta ai residenti. Con l’ordine del giorno firmato da tutta la maggioranza e con carattere di urgenza l’amministrazione è stata invitata a predisporre i controlli necessari per valutare modi e tempi di accensione del camino  e all’apertura di un tavolo istituzionale con tutti i componenti del Consorzio per valutare se migliorando la raccolta differenziata sarà ancora necessario fruire di una linea di incenerimento che elimina solo il 10% dell’immondizia della provincia.
Anna-MenghiLa discussione ha fatto scattare Anna Menghi: «La mia amministrazione è caduta a causa del Cosmari che è gestito sia da destra che da sinistra. Se invece ci fossero stati i privati, sarebbe già stato chiuso da un pezzo.Quando ci insediammo la diossina veniva misurata una volta l’anno con preavviso di visura e questi fatti sono stati denunciati in maniera aperta e più volte». immediata la risposta del capogruppo del Pd Narciso Ricotta: «Oggi la tecnologia permette di abbattere i cattivi odori ma oggi ci si dice che ci sono situazioni che nuocciono alla salute. Non è accettabile che la struttura pubblica attenda questi verbali da parte dell’Arpam per prendere provvedimenti».  Uliano Salvatori (Gruppo Misto) ha definito l’ordine del giorno «un’operazione di propaganda»  mentre Giorgio Ballesi (Lista Ballesi) ha parlato di «incapacità di gestione manifestata per decenni, con questo odg – ha concluso-  ammettete che in questi anni non avete fatto nulla». Ha fatto il punto della situazione  il primo cittadino: «Quello che è avvenuto negli ultimi giorni è di una gravità incredibile. Non solo una parte della popolazione deve sopportare i cattivi odori del Cosmari, ma l’Arpam ci dice che c’è in atmosfera emissione di diossina e furani. C’è difformità tra dichiarazioni dell’Arpam e dichiarazioni del Cosmari. Noi chiederemo un’assemblea, non solo perché da anni ci si dice che sono stati spesi soldi per eliminare gli odori. E’ vergognoso che il direttore del Cosmari tenti di coprire tutte le sue responsabilità richiamando l’attenzione sulla differenziata ridotta del Comune di Macerata. La realtà è che il CdA e l’attuale direttore non hanno saputo garantire la tutela della salute pubblica».
consiglio-comunale-6-300x205Ha risposto con la richiesta di un’assunzione di responsabilità Fabio Pistarelli: «Non abbiamo al momento un nostro rappresentante nel cda del Cosmari e questo è grave. Difendo la scelta di gestire i rifiuti i n maniera pubblica e mi auguro che questi sforamenti siano un episodio». L’ordine del giorno è stato approvato con 22 voti  favorevoli. Il Pdl, ad eccezione di Francesco Formentini, è uscito compatto dall’aula.
Per quanto riguarda il viaggio nel futuro, è stato veicolato dall’ordine del giorno presentato dall’Udc: «Invitiamo il Sindaco a ridurre i costi della Giunta tramite la diminuzione degli Assessori, di valutare la possibilità di aumentare la durata delle sedute consiliari, ridurre i costi del personale dirigenziale del Comune mediante un minor ricorso ai premi di produzione e finalizzare le risorse al pagamento dei fornitori in tempi ragionevoli». 
L’assessore Marco Blunno ha precisato gli sforzi fatti nel bilancio: «Le economie più significative che abbiamo attuato riguardano il personale e la dirigenza, le spese telefoniche e assicurative e il  parco auto. Dove possibile abbiamo inciso e abbiamo ottenuto una serie di risultati che hanno consentito di dimagrire il bilancio di 2 milioni circa. Il Comune di Macerata  non è sprecone». Significativo l’intervento di Bruno Mandrelli del Pd: «Sono contrario alla gratuità degli incarichi. Questo Comune ha già dato sulla riduzione dei costi. Non credo che dobbiamo essere valutati in base al gettone ma per la capacità di proporre atti e provvedimenti tali che ci facciano riconoscere validi dalla città». Intanto qualche consigliere ha sventolato il proprio Cud relativo ai redditi 2011 mostrando che dei gettoni derivanti dall’attività politica, l’importo netto relativo all’attività in consiglio è pari a poco più di 20 euro a causa delle tante trattenute. La mozione, comunque, è stata approvata con14 voti favorevoli. Voto contrario da parte di Luciano Borgiani (Federazione della Sinistra), Giuliano Meschini (Idv), Massimiliano Bianchini e Antonio Carlini di Pensare Macerata. Si sono astenuti Uliano Salvatori (Gruppo Misto), Francesca D’Alessandro e Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel cuore e Pierpaolo Tartabini di Sinistra Macerata il quale, subito dopo la sospensione della seduta, ha commentato: «Gli stessi che hanno votato la mozione, sono stati i primi a voler sospendere». Resta il filo conduttore che caratterizza i consigli di passato, presente e futuro: ancora sedute in cui non si affrontano i problemi della città.

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