I manifesti del Comune riaprono le ferite
Cognigni: “Spreco dei soldi dei cittadini”

CIVITANOVA - Il consigliere del Pd richiama alla memoria la vicenda legata alla concessionaria pubblicitaria e al mancato introito per l'amministrazione

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manifesti_civitanova_aria_nuovadi Laura Boccanera

Da qualche settimana a Civitanova sono comparsi alcuni manifesti e tabelloni con la scritta “Civitanova aria nuova”, uno slogan che è diventato oggetto di ironia da parte dell’opposizione che interviene sul procedimento amministrativo per la gara per le paline pubblicitarie della zona industriale. “Ma quale aria nuova – commenta Sergio Cognigni del Pd – questa Amministrazione produce aria rarefatta soprattutto per quanto riguarda i procedimenti amministrativi. Si continuano a perdere i soldi dei cittadini e ai responsabili non viene neanche inviata una lettera di richiamo”. Il consigliere d’opposizione si riferisce in particolare alla vicenda legata alle concessioni sulla pubblicità riassumendo un iter che partito nel 2009 avrebbe fatto perdere al Comune, per mancati introiti quasi 100 mila euro. “ Eravamo nell’ottobre del 2009 – ricorda Cognigni – quando un nostro dirigente, in maniera unilaterale, e a costo zero per la ditta concessionaria, rinnovava la concessione pubblicitaria relativa alle frecce direzionali della Zona Industriale A in scadenza al 31-12-2009. Quella concessione valeva 356.000 euro per una durata di sei anni ed ogni anno nelle casse comunali entravano circa 60.000 euro. Quando il sottoscritto denuncio l’illegittimo percorso la Giunta comunale, nell’impossibilità di indire una nuova gara, riconfermò la concessione al medesimo soggetto per l’anno 2010 ad un canone pari a circa 55.000 euro e la giunta ha riconfermato anche per il 2011 un canone di 20mila euro. Se tutto fosse stato fatto nel rispetto delle regole e con maggior oculatezza avremmo potuto contare su introiti annuali di 55/60 mila annui per un totale di 110/120 mila euro ed invece, in pratica, ci siamo dovuti accontentare di appena 16.000 euro circa”. Entro il mese di dicembre verrà esperita la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento per altri sei anni del servizio di gestione delle frecce direzionali sulla Zona Industriale A. Il canone a base d’asta è stato stabilito in un parte fissa pari a 300.000 euro e in due ulteriori parti facoltative, la prima del valore di 90.000 euro per servizi di pulizia sulla medesima zona e la seconda per la fornitura di beni di arredo urbano.



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